Con la Domenica delle Palme inizia la Settimana Santa: il programma delle funzioni religiose

A Forlì, domenica è in programma anche la consueta rappresentazione vivente nell’area verde di via Dragoni, promossa dalla comunità parrocchiale di San Paolo

Sarà la Domenica delle Palme, che quest’anno cade il 25 marzo, a decretare l’inizio ufficiale della Settimana Santa, in preparazione alla Pasqua cristiana. Il vescovo uscente di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi benedirà i rami di ulivo e celebrerà la santa messa con la lettura del Passio, alle 11 a Bertinoro nella chiesa del Suffragio e alle 18.30 in Cattedrale a Forlì. La domenica delle Palme rievoca l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla festante che lo acclama scuotendo i rami di palma. Cristo attraversò la città cavalcando un'asina, per sottolineare il suo atteggiamento umile.

Domenica delle Palme

 La solennità si appoggia a quella che era e rimane la festa ebraica, conosciuta come Sukkot o “festa delle capanne”, imperniata proprio sul pellegrinaggio a Gerusalemme che si faceva sventolando un ramo di palma, uno di mirto e un terzo rametto di salice, nell’atto di entrare in città. All’ingresso in chiesa nel giorno della domenica delle Palme, si riceve l'ulivo benedetto: la sua distribuzione è probabilmente legata al fatto che “Cristo” significa unto, con chiaro riferimento all’olio utilizzato nei riti cristiani dell'estrema unzione e del battesimo. Se nella tradizione ebraica l'ulivo è simbolo dei re, per i cristiani è semplicemente segno di pace. Nel corso della liturgia della Domenica delle Palme, il celebrante indossa i paramenti rossi e la lettura principale è quella della Passione di Cristo. A Forlì, domenica è in programma anche la consueta rappresentazione vivente presso l’area verde di via Dragoni, promossa dalla comunità parrocchiale di San Paolo. Stesso evento si tiene anche a Civitella di Romagna, alle 20.45.

Massa Crismale

I momenti principali della Settimana di Pasqua sono il Giovedì e il Venerdì Santo. Il primo è caratterizzato dall’Ultima Cena del Signore e dalla Messa Crismale. La liturgia che il vescovo monsignor Lino Pizzi celebrerà, alle 10, in Cattedrale sarà la sola messa mattutina in tutta la Diocesi. Nell’occasione, i circa 90 sacerdoti in servizio pastorale a Forlì-Bertinoro rinnoveranno le promesse della loro ordinazione presbiterale. Il vescovo porrà loro due domande: “Volete unirvi intimamente al Signore Gesù, modello del nostro sacerdozio, rinunziando a voi stessi e confermando i sacri impegni che, spinti dall’amore di Cristo, avete assunto liberamente verso la sua Chiesa?”. E ancora: “Volete essere fedeli dispensatori dei misteri di Dio per mezzo della santa Eucaristia e delle altre azioni liturgiche, e adempiere il ministero della parola di salvezza sull’esempio del Cristo, capo e pastore, lasciandovi guidare non da interessi umani, ma dall’amore per i vostri fratelli?”. 

Giovedì Santo

Nella giorno di Giovedì Santo, in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, il Vescovo si rivolgerà direttamente ai fedeli, chiedendo di pregare per i sacerdoti, per lui stesso e per il suo successore monsignor Livio Corazza, che entrerà ufficialmente in Diocesi il 22 aprile prossimo. In questa messa saranno benedetti gli oli sacri, da utilizzarsi durante tutto l’anno per la celebrazione dei sacramenti del battesimo, della cresima, dell’ordine sacro e dell’unzione degli infermi. L’olio più conosciuto è probabilmente il Crisma, dal greco χρίσμα, che significa, appunto unguento od unzione e viene usato per il battesimo. Dalla sera di giovedì, con la liturgia che il vescovo Pizzi celebrerà in Cattedrale alle ore 18.30, inizia il triduo pasquale. Si tratta della Messa in Coena Domini, caratterizzata dal segno della lavanda dei piedi, la stessa che Gesù “donò” ai 12 apostoli durante l’Ultima Cena. Al termine si “spoglia” l’altare maggiore e si toglie l’eucarestia dal tabernacolo per riporla in un altare provvisorio adornato di fiori e luci, luogo dell’Adorazione davanti al quale le persone si fermano in preghiera durante il triduo. Altri aspetti importanti del cerimoniale sono lo svuotamento delle acquasantiere, in attesa che vi sia collocata l’acqua benedetta durante la veglia pasquale e la “legatura” delle campane, che rimarranno mute sino alla notte di Pasqua quando annunceranno la risurrezione di Cristo.

Venerdì Santo e la Via Crucis

Il giorno di Venerdì Santo è invece dedicato alla rievocazione della passione e morte di Cristo. La solenne liturgia sarà aperta in San Mercuriale alle 20 dal vescovo monsignor Pizzi, che poi guiderà la consueta Via Crucis nel cuore dell’urbe, con conclusione in Cattedrale per l’annuncio solenne della Pasqua, il bacio della croce e la Santa Comunione. Quest’anno sarà un gruppo di giovani del Centro storico a leggere, con un diacono, la Passione secondo Giovanni. Nell’occasione saranno raccolte offerte per sostenere la presenza della Chiesa cattolica in Terra Santa. Numerose parrocchie della Diocesi celebreranno la Via Crucis lungo le strade dei rispettivi paesi e quartieri. 

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Sabato Santo

Il Sabato Santo, alle 21, il Vescovo presiederà in Cattedrale la veglia pasquale e la messa di Resurrezione. Come nelle altre chiese dove si celebra la veglia, anche in Duomo la preghiera inizierà sul sagrato con l’accensione del cero pasquale, simbolo di Gesù risorto. Al canto del Gloria suoneranno a distesa le campane, ferme dalla sera del Giovedì Santo. Dopo l’omelia, il celebrante benedirà l’acqua, simbolo della vita nuova di Cristo e rinnoverà con i fedeli le promesse battesimali.

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