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Sfruttamento della prostituzione, Davide Valpiani rinviato a giudizio

Induzione e sfruttamento della prostituzione. E' l'accusa per la quale il giudice per le udienze preliminari di Forlì, Rita Chierici, ha rinviato a giudizio Davide Valpiani

Induzione e sfruttamento della prostituzione. E' l'accusa per la quale il giudice per le udienze preliminari di Forlì, Rita Chierici, ha rinviato a giudizio Davide Valpiani, il 47enne condannato all'ergastolo per l'omicidio di Vincenzo Di Rosa. Secondo l'accusa, il forlivese avrebbe costretto una ragazza con problemi psichiatrici a prostituirsi. L'imputato era assistito dall'avvocato Luca Valdinoci, che ha sostituito un avvocato perugino al quale Valpiani si era rivolto.

Il 47enne ha revocato la tutela all'avvocato Carlo Alberto Zaina. Il gip ha fissato l'udienza per l'aprile del 2012. Valpiani venne assolto tra le polemiche per la morte dei suoi genitori. La madre venne trovata morta carbonizzata nella vasca da bagno della sua villetta in via Bofondi il 18 maggio del 1999, mentre il padre morì il 25 luglio dello stesso anno nella sua abitazione a Lido di Savio. Secondo l'accusa, Valpiani aveva ucciso i genitori per ereditare il patrimonio. Ma venne assolto.


Il 7 ottobre dello scorso anno la Cassazione confermò il carcere a vita a Valpiani per l'omicidio del fratello della sua ex compagna, Vincenzo Di Rosa, consumatosi nella nottata tra il 4 e il 5 agosto del 2005. Il cadavere del 37enne forlimpopolese venne trovato in via Ficocle a Cervia, a pochi passi dalle saline.

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