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Si avvicina il nuovo decreto: verso il divieto di spostamento anche tra regioni in zona gialla

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, riferendo mercoledì mattina alla Camera sulle nuove misure per fronteggiare l'emergenza da Covid-19

"L'epidemia è nuovamente in una fase espansiva". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, riferendo mercoledì mattina alla Camera sulle nuove misure per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. Nel nuovo dpcm e' intenzione del governo confermare il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla e vietare l'asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto. E' inoltre intenzione del governo "riaprire i musei" nelle regioni in area gialla nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, su tutti il distanziamento sociale.

Speranza ha parlato anche della volontà di "ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18". Inoltre si intende confermare l’indicazione di non poter ricevere in casa più di due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale. Il nuovo dpcm introdurrà anche una quarta area bianca, che "si attiverà con un'incidenza di 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti ed un Rt sotto il valore di 1".

Prosegue Speranza: "Con la preoccupazione che vivo da ministro, anche rispetto alle tensioni di questi giorni, voglio rivolgere a tutti un accorato messaggio di responsabilità, per l'unita' a Roma come in tutte le regioni d'Italia. I mesi che verranno saranno difficilissimi, perchè il virus puo' tornare a colpirci duramente e dovremo contemporaneamente portare avanti la piu' grande campagna di vaccinazione della nostra storia recente. E sara' tutto terribilmente complicato".

"A livello nazionale - ha proseguito nell'informativa - il tasso di occupazione delle terapie intensive torna ad attestarsi sopra la soglia critica del 30% e c'e' un drammatico mutamento dell'indice di rischio attribuito alle Regioni: 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato, di cui 2 in progressione a rischio alto, e una sola regione e' a rischio basso". cConfermato la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile.

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