Si chiudono a Sirmione le celebrazioni per la beatificazione di Benedetta Bianchi Porro

Il reliquiario portato a Sirmione è uno dei quattro che sono stati appositamente predisposti per la preghiera alla beata

Le celebrazioni per la beatificazione di Benedetta Bianchi Porro si sono concluse sabato sera con la Messa nella chiesa di Santa Maria della Neve a Sirmione presieduta dal vescovo della diocesi di Forlì Livio Corazza. In una chiesa gremita di persone si è svolta la cerimonia con la consegna del reliquiario con il ciuffo di capelli prelevato nel corso della ricognizione del corpo avvenuta il 2 aprile scorso a Dovadola. Il reliquiario portato a Sirmione è uno dei quattro che sono stati appositamente predisposti per la preghiera alla beata e si trovano nella cattedrale di Forlì, nella chiesa di Sant’Andrea a Dovadola e uno è riservato alla visita nelle parrocchie e da lunedì sarà nella parrocchia di Regina Pacis per la preghiera comunitaria.

“La riesumazione della salma – ha detto nell’omelia il vescovo Livio Corazza – ha restituito un corpo intatto, come è intatto il messaggio di Benedetta. Ella ci insegna a vivere la vita con bontà, gioia e fede. Oggi dono con gioia una reliquia della beata a questa comunità. Aiutaci Signore a diventare come Benedetta”. Il vescovo ha ripercorso brevemente le tappe del cammino spirituale della giovane dovadolese ricordando le virtù eroiche. La liturgia è stata animata dal coro parrocchiale e dai bambini della locale scuola primaria intitolata, come quella di Dovadola, a Benedetta.

Il sindaco di Sirmione, Luisa Lavelli, ha spiegato l’importanza della celebrazione nella parrocchia di Sirmione: “Sirmione è un paese a vocazione turistica, ma attento alle persone. Benedetta può aiutare la nostra vita secondo il dono di ciascuno, ma il suo esempio è dare sempre qualcosa agli altri. Sirmione è parte di Benedetta e Benedetta è parte di Sirmione. Ho voluto questa celebrazione proprio per questo motivo”.

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Al termine della cerimonia è stato benedetto il mosaico che è stato preparato con l’immagine della beata tratta dal famoso disegno di Pietro Annigoni. “Ad accompagnarmi qui a Sirmione – ha concluso il vescovo Corazza – c’è anche una pattuglia da Forlì che ha voluto essere presente in questa celebrazione”. Alcuni membri dell’Unitalsi, della Caritas, della Fondazione Benedetta Bianchi Porro e della segreteria del vescovo hanno accompagnato il vescovo di Forlì e la reliquia per la consegna alla comunità sirmionese. Presenti alla celebrazione anche le sorelle di Benedetta, Emanuela e Carmen, e il fratello Corrado.

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