Si parte con le attività estive per i bambini, tra centri estivi e scuole dell'infanzia aperte

C’è una buona notizia per le famiglie in questo inizio giugno, ed è quella della partenza dei Centri Estivi per l’estate 2020. L’isolamento forzato degli ultimi mesi ha messo a dura prova i bambini e le loro famiglie

C’è una buona notizia per le famiglie in questo inizio giugno, ed è quella della partenza dei Centri Estivi per l’estate 2020. L’isolamento forzato degli ultimi mesi ha messo a dura prova i bambini e le loro famiglie, e la riapertura di questi servizi così importanti per lo sviluppo dei ragazzi è un positivo segnale di ritorno alla normalità. Tante famiglie, inoltre, hanno bisogno di un supporto educativo anche per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori. Per esempio le Scuole dell'Infanzia, che normalmente sono aperte da settembre a giugno, durante il mese di luglio potranno vedere  un prolungamento delle attività didattiche in alcuni plessi scolastici, per accogliere i bambini i cui genitori lavorano entrambi. Inoltre sempre dal Comune vengon organizzati centri estivi comunali (per iscritti alle scuole dell'Infanzia comunali, statali e paritarie e private) con turni bisettimanali dal 20 luglio al 28 agosto 2020 e possibilità di fare domanda dal 10 al 19 giugno 2020.

Per chi opta per i centri estivi privati, di associazioni e società sportive, invece la Regione Emilia-Romagna, anche per l'anno 2020, ha finanziato il Progetto per la conciliazione vita-lavoro al fine di sostenere le famiglie nel pagamento delle rette per la frequenza di centri estivi rivolti ai bambini e ragazzi tra i 3 e i 13 anni appartenenti a famiglie, anche affidatarie e nuclei monogenitoriali, i cui genitori siano occupati: lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio. Possono accedere al contributo anche le famiglie dove un genitore sia occupato in attività lavorativa e l’altro invece non sia occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza. er ottenere il contributo, le famiglie devono essere in possesso di una attestazione ISEE fino a 28.000 euro (ISEE 2020, o se non in possesso, ISEE 2019) o, nei casi previsti dalle disposizioni vigenti, dall'ISEE corrente.

Il contributo massimo erogabile per l'abbattimento della retta del centro estivo per ciascun figlio è di 84 euro a settimana per un massimo di euro 336 complessivi. Il contributo max erogabile potrà essere riconosciuto per la frequenza: di 4 settimane, nel caso in cui il costo settimanale sia uguale a 84 euro; per un numero superiore di settimane, nel caso il costo settimanale sia inferiore a 84 euro;  per un numero differente di settimane, non inferiore a 3, nel caso in cui il costo settimanale sia superiore a € 84,00. Se le settimane sono 3 o meno di 3, sarà riconosciuto un massimo 112 euro a settimana. Le settimane possono essere non consecutive, in centri estivi differenti con costi diversi per ciascuna settimana. L'accesso al contributo è subordinato all'iscrizione del figlio ad uno dei centri estivi che hanno aderito al Progetto e alla successiva presentazione di apposita domanda al Comune. Le famiglie, residenti nel Comune di Forlì ed in possesso dei requisiti sopra descritti, possono presentare domanda nel periodo dal 8 al 19 giugno 2020.

Le famiglie residenti nei Comuni di Dovadola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Rocca San Casciano, Tredozio, che possiedono i requisiti, possono presentare domanda dall'9 giugno al 19 giugno 2020 presso l'Ufficio Protocollo - UCRF – Piazza Tassinari 15 – Rocca San Casciano ovvero  presso i Comuni di Dovadola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Rocca San Casciano, Tredozio, che provvederanno a trasmetterla all’Unione.

Tra le proposte dei centri estivi privati si annoverano anche quelli delle Cooperative Paolo Babini, Domus Coop e Accoglienza che operano da trent'anni sul territorio che hanno deciso di confermare la riapertura dei propri Centri Educativi accreditati  con il Comune di Forlì nella formula Estiva dal 15 giugno. Le misure preventive introdotte disegnano un delicato equilibrio fra il bisogno dei bambini di socialità, gioco e stimoli e una necessità primaria come quella della salute: queste nuove norme, che prevedono centri estivi a piccoli gruppi e con una raddoppiata presenza di educatori, hanno anche un riflesso sui costi, che però possono essere parzialmente ridotti attingendo al bonus baby-sitter e ai voucher regionali di conciliazione vita-lavoro. Le tre realtà, che impiegano nei centri estivi educatori professionali stabili che operano tutto l'anno nel centro educativo extrascolastico,  stanno inoltre collaborando con l'amministrazione comunale per il contenimento delle rette e attivando una raccolta fondi da fondazioni, banche, assicurazioni per integrare le misure già previste, al fine di poter assicurare alle famiglie questo importante servizio educativo a costi più accessibili.

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