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Foto di archivio

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Si scopre un ponte minato in valle del Rabbi, ordigni rimossi

Si sono concluse nel primo pomeriggio di mercoledì le complesse operazioni di rimozione dei quattro ordigni bellici rinvenuti l'ultima settimana di novembre a San Zeno di Galeata

Si sono concluse nel primo pomeriggio di mercoledì le complesse operazioni di rimozione dei quattro ordigni bellici rinvenuti l’ultima settimana di novembre a San Zeno di Galeata : gli ordigni, 4 granate da cannone modello 149 di fabbricazione Italiana e del peso di 45 chilogrammi ognuna, erano affiorati nelle acque del Rabbi, proprio dove questo è attraversato dal ponte lungo SP “delle Forche”.

La particolare collocazione delle granate – sommerse da oltre un metro d’acqua – ha reso necessario suddividere le operazioni di bonifica in due fasi : in un primo momento, già da ieri, è intervenuto il personale del Nucleo SDAI di Ancona della Marina Militare per mettere in sicurezza gli ordigni e consentirne il loro successivo trasporto ; in una seconda fase, gli artificieri dell’Esercito dell’Ottavo Guastatori Legnago, hanno potuto procedere al disinnesco delle granate necessario per trasportarle in sicurezza presso la località designata per il successivo brillamento.

Anche quest’ultimo, a causa del particolare potenziale esplosivo delle granate, è stato suddiviso in due esplosioni separate. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena, ed operativamente in loco dalla Stazione dei Carabinieri di Galeata con la collaborazione del personale dell’Ufficio Tecnico di quel Comune, si sono concluse alle ore 16,30 circa, quando dalla buca – “fornello” – profonda oltre tre metri – è stata fatta brillare la seconda coppia di granate.

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