Sicurezza Covid, il campus ha bisogno di aule. La storica sala Nassirya ospiterà le lezioni universitarie

“Il campus, nuovo e che sembrava così grande, all'improvviso è diventato piccolo”: è la situazione, si spera ovviamente solo temporanea, degli spazi universitari del campus di Forlì

“Il campus, nuovo e che sembrava così grande, all'improvviso è diventato piccolo”: è la situazione, si spera ovviamente solo temporanea, degli spazi universitari del campus di Forlì. E' l'effetto dei provvedimenti anti-assembramenti che impongono di usare le aule universitarie a un terzo della loro capienza. Per cui in un'aula con 100 posti potranno sedersi solo 33 studenti. Nonostante questo, spiega il presidente del Campus di Forlì Luca Mazzara, “torneremo a settembre con lezioni in presenza, per 6 mesi con didattica mista: noi docenti presenti in aula con studenti nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza, gli altri, invece, con la didattica a distanza”.

L'Alma Mater spenderà circa 3 milioni per ammodernare le quasi mille aule e laboratori didattici dell'ateneo e gli studenti, anche da remoto, potranno “seguire e interagire come in presenza,  salvaguardando gli interessi legittimi di tutti”, sempre Mazzara. Non solo: le lezioni si potranno tenere fino alle 20, sabato compreso. Nonostante questo, però, servono più spazi ed è così che gli enti territoriali vanno in soccorso. Infatti saranno messe a disposizione due sale per aule didattiche da parte della Fondazione Garzanti, nella parte posteriore dell'ex Hotel della Città. Ed ora si aggiunge anche la Sala Nassirya della Provincia, che ha 70 sedute pre-covid. Si tratta di una sala affrescata, ex tribunale della città. “La Provincia vuole essere presente in questo storico momento, sarà un lustro per la nostra città prestare questo luogo meraviglioso all'università”, spiega il presidente della Provincia Gabriele Fratto. La sala, tra l'altro, si trova in piazza Morgagni ed è a neanche cento metri dall'ingresso del campus dell'ex ospedale.

Non sarà utilizzata dagli studenti di Medicina, ma probabilmente, data la modesta capienza in sicurezza Covid, per i corsi magistrali. “Gli studenti di Medicina, che saranno 95 a partire dal prossimo anno avranno le lezioni frontali al teaching hub del campus, anche per integrarli maggiormente nell'ambiente universitario, tenuto conto del loro debutto come corso di laurea”, sempre Mazzara. Ma di spazi ne servono ancora: “Stiamo anche valutando il ripristino delle ex aule Mazzini di corso della Repubblica”, conclude il presidente del campus universitario.

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