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Cronaca

Sicurezza, come è andata l'estate? La prefettura: "Reati in calo"

Riduzione dei reati a Forlì e comprensorio: sono i dati sulla sicurezza nel periodo estivo. Si è svolta a Cesenatico una sessione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Riduzione dei reati a Forlì e comprensorio: sono i dati sulla sicurezza nel periodo estivo. Si è svolta a Cesenatico una sessione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: la prima seduta “itinerante” presieduta dal prefetto Fulvio Rocco de Marinis. Alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria, si è proceduto ad un resoconto sull’attività di controllo del territorio e di prevenzione dell’illegalità concentratesi durante la stagione estiva appena trascorsa (dal 1° giugno al 1° settembre).

ANDAMENTO DEI REATI - L’analisi del Comitato si è poi concentrata sull’andamento dei fenomeni criminosi. L’analisi del trimestre giugno/agosto consente di affermare, secondo una nota della prefettura, che “il numero dei reati commessi nella Provincia di Forlì-Cesena sia di inferiore alla media regionale: confrontando l’analogo periodo del 2014, va peraltro evidenziata una percettibile riduzione nel numero complessivo di reati commessi; tendenza, quest’ultima, più consolidata sui territori della costa e del Forlivese, ma meno percettibile nell’area del Savio ed in particolare di Cesena”. Tuttavia la Prefettura non diffonde i dati stessi e i termini percentuali.

FURTI E SCIPPI - Sul capitolo dei furti in casa, arrivano dalla prefettura dati positivi, “con una riduzione percettibile lungo l'intera provincia in modo abbastanza uniforme”. Diverso invece, e più articolato, è lo scenario relativo ai furti con strappo e con destrezza (scippi e borseggi). Infatti, al lieve incremento complessivo dei casi, si affianca una riduzione sensibile per Forlì e una evidente stazionarietà degli episodi per Cesena ; prevedibile, per contro, l'incremento registrato sulla costa, pur se evidentemente contrastato in modo efficace.

RAPINE - Ancora diverso è poi il quadro delle rapine: infatti, pur registrando un numero assolutamente contenuto di episodi, si deve rilevare un trend in crescita del fenomeno. La lettura dei dati 2015 indurrebbe a valutare minoritario l’ipotesi delle rapine in abitazione (solo circa il 15% del totale). Tuttavia, il confronto con i dati 2014 evidenzia come le rapine in abitazione, seppur complessivamente molto inferiori al resto delle casistiche possibili (presso esercizi commerciali, banche, uffici postali, …) siano cresciute in modo molto più significativo. Tuttavia, un esame ancor più dettagliato delle singole fattispecie concretamente verificatesi, ha consentito di mettere in luce che, nei fatti, per la totalità dei casi delle rapine in abitazione si tratti di “rapine improprie” (uso della violenza successivamente all’appropriazione per garantirsi la fuga o il provento del furto) se non dei furti, poi degenerati in rapina, a causa dell’imprevista presenza degli inquilini o della loro comprensibile reazione.

LA PREVENZIONE - Per difendere case, negozi e aziende dai ladri la Prefettura sostiene in particolare le tecnologie di tele-allarme. Rileva la nota della prefettura: “A seguito del Protocollo d’Intesa già sottoscritto, tuttavia sono ancora pochi gli esercizi che hanno effettivamente installato un impianto di vigilanza con quelle specifiche tecniche: a tal fine appare necessario imprimere una ulteriore sollecitazione in tal senso, anche attraverso il sostegno delle associazioni di categoria”.

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