Silvia e Artiom chiudono la piadineria in centro: "Il coronavirus è stato un disastro per le piccole attività"

L'annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno per i clienti fedeli. Tanti i messaggi sulla bacheca Facebook, soprattutto di giovani studenti universitari

Nella passeggiata lungo Corso della Repubblica non poteva mancare il gustoso appuntamento con la tradizione romagnola. Dopo circa undici anni chiude la "Piadineria La Posada", gestita da Silvia e Artiom. "Si chiude una bellissima parentesi delle nostra vita che ci porteremo sempre dentro - scrivono in un post su Facebook -. Ci abbiamo messo sudore, cuore e tanta passione, ma a volte il cambiamento è necessario. Speriamo di trovare la strada giusta per noi", ringraziando i clienti "davvero tanto per averci scelto. Noi allo stesso tempo speriamo di avervi lasciato un piacevole e goloso ricordo. Buona vita".

La decisione

La piadina romagnola veniva lavorata a mano e farcita esclusivamente con i migliori ingredienti. Era diventata un punto di ritrovo per tanti giovani. Poi è esplosa l'emergenza sanitaria del covid-19, un autentico tsunami per le attività commerciali. Spiega Silvia: "Purtroppo siamo arrivati a questa decisione non facile dovuta al grosso calo di studenti e lavoratori. La pandemia è stata un autentico disastro per le piccole attività come la mia, che lavorava con università e uffici". Con la ripresa delle lezioni, prosegue Silvia, "siamo sicuri che in futuro sarebbe ripreso il lavoro, ma non era più fattibile attendere. Ci piange il cuore chiudere dopo 11 anni, ma è stata una decisione ponderata a lungo".

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Le reazioni

L'annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno per i clienti fedeli. Tanti i messaggi sulla bacheca Facebook, soprattutto di giovani studenti universitari. Questo il ricordo di Cecilia: "Il crescione pomodoro, mozzarella e salsiccia mi ha accompagnata per cinque lunghi anni di università. Ora vivo all'estero e mi manca tantissimo. Grazie di tutto e in bocca al lupo per il futuro, che vi riservi solo belle cose". "La Posada vivrà sempre nei miei migliori ricordi - è il commento di Guendalina -. Tutte le mattine a controllare la piadina del giorno e i pranzi accompagnati dalla vostra simpatia. Grazie per tutti questi anni e buona fortuna". "Siete stati il primo posto in cui ho mangiato a Forlì la primissima volta in cui ci sono stato, e il primissimo posto in cui mi sono sentito un po' "di casa" - è il ricordo invece di Settimio -. Non dimenticherò mai la vostra gentilezza e il fatto che Artiom si ricordasse sempre il mio nome, anche quando tornavo a distanza di mesi. Vi auguro davvero una buona vita". Così Fabio: Vi auguro davvero il meglio, siete stati un piacevole incontro e una gustosa abitudine. In bocca al lupo dal “vecchio civico 83”".

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