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Martedì, 16 Agosto 2022
100 e maturi

Silvia, un diploma con lode seguendo la sua passione: "La dad? Il più grande errore che sia stato fatto"

"Della mia scuola rimpiangerò i miei compagni, a cui a prescindere dagli alti e bassi sono affezionata", racconta

"Sono una ragazza determinata e consapevole delle mie capacità. E se mi pongo un obiettivo cerco sempre di raggiungerlo". Silvia Ghirelli è tra gli studenti dell'istituto tecnico "Saffi-Alberti" di Forlì che hanno chiuso il ciclo delle scuole superiori col massimo dei voti. Per Silvia anche la soddisfazione della lode, acquisita seguendo l'indirizzo "Biotecnologie sanitarie". "Cerco sempre di migliorarmi imparando dai miei errori e dagli insegnamenti di altre persone", racconta di se.

Silvia, partiamo dalla fine, diploma con la lode. E' un risultato che ha richiesto un impegno importante negli ultimi anni o è anche frutto dell'interesse dell'indirizzo che ha scelto?
Il mio voto di maturità è un’insieme di sacrifici, ma anche tanta passione per quello che studio. Ho dovuto rinunciare alla danza per potermi concentrare più sulla scuola. Questa scelta l’ho fatta non perché obbligata, ma perché sapevo concretamente che il mio futuro era in campo scientifico e dovevo coltivare questa mia passione. Mi piace studiare e scoprire cose nuove, soprattutto in merito a questo indirizzo che secondo me prepara benissimo nell’area scientifica.

Che consigli vuole dare a chi il prossimo anno dovrà affrontare la maturità?
Io la maturità, sebbene andassi bene, l’ho affrontata con un po’ di timore perché comunque una difficoltà la può sempre riscontrare chiunque. Come consiglio posso dare quello di non farsi prendere dal panico, gli scritti sono come le verifiche affrontate durante l’anno e all’orale l’importante è essere sereni. L’ansia non aiuta in queste situazioni e a volte anche se si è preparati si può inciampare. 

E invece ai ragazzi che dalle medie si avviano alle superiori?
Io personalmente ho scelto l’indirizzo sulla base di ciò che avrei fatto all’università. Non tutti però hanno già le idee chiare, scegliendo così presto è difficile. Posso dire però che la scelta migliore ricade sempre su ciò che ci piace fare o ci appassiona. Non bisogna scegliere una scuola perché lo vogliono i genitori o perché ci sentiamo obbligati. Se segui cio che ti piace alla fine lo studio non sarà mai stressante e difficile, cinque anni passeranno in fretta.

Dal febbraio del 2020 un virus ha sconvolto le abitudini quotidiane. Come ha vissuto il lockdown prima, la dad e poi una fase d'incertezza che ci portiamo ancora avanti?
Il lato peggiore del lockdown per me è stato non vedere le persone a me care. In particolar modo avendo i genitori separati sono stata per parecchio tempo senza vedere una parte della mia famiglia. Soprattutto la parte peggiore è stata non poter vedere i miei nonni o per lo meno non poterli vedere più come prima. La dad è stato l’errore più grande che sia stato fatto dal mio punto di vista. Noi studenti, soprattutto anno 2003 che abbiamo fatto la maturità, abbiamo perso tanto tempo utile a scuola e anche i rapporti tra compagni di classe. Attualmente la situazione sembra essere tornata alla normalità. Forse da un lato stiamo prendendo sotto gamba la situazione, da un altro abbiamo anche bisogno di ritornare ad avere le vite prima del covid. 

Cosa rimpiangerà del "Saffi-Alberti"?
Della mia scuola rimpiangerò i miei compagni, a cui a prescindere dagli alti e bassi sono affezionata. Rimpiangerò anche il rapporto instaurato negli anni con i professori che mi hanno trasmesso tanta passione e interesse per le materie insegnate. 

Cosa ci sarà nell'orizzonte di Sara?
Per quanto riguarda il futuro sto studiando per entrare a medicina a settembre. So che è molto difficile ma farò del mio meglio. Nel caso non riuscissi ad entrare quest’anno ritenterò l’anno seguente e nel frattempo mi iscriverò alla facoltà di farmacia. 

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