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Sindacati in piazza davanti alla prefettura per dire 'no' alla manovra Finanziaria

L'assessore Maltoni: "la manovra del governo è un provvedimento ingiusto che colpisce i più deboli e non promuove l'economia

Si è tenuta davanti alla prefettura la manifestazione di protesta dei sindacati contro i tagli previsti dalla manovra Finanziaria. Maria Maltoni, assessore alla Sviluppo Economico e pari Opportunità del comune di Forlì, ha partecipato questa mattina al presidio indetto dalla CGIL contro la manovra economica del Governo: "Ho partecipato alla iniziativa perchè la manovra del governo è un provvedimento ingiusto che colpisce i più deboli e non promuove l'economia”.

Per Maltoni “Era possibile stare dentro i parametri che ci chiede l'Europa, ma con scelte diverse. Colpire i redditi dei lavoratori e delle lavoratrici, tagliando perfino sulle detrazioni per carichi familiari, è quanto di più iniquo si possa fare, dato che esistono i margini per recuperare l'evasione fiscale e per una diversa tassazione dei redditi più elevati e delle rendite finanziarie. Altro che venire incontro alle famiglie, questo governo sta affossando il valore sociale della maternità! I tagli incideranno negativamente sul lavoro delle donne, non solo infatti non è previsto un piano nazionale per i servizi all'infanzia, ma si affossano quelli esistenti colpendo ancora una volta le scuole pubbliche”


In mobilitazione davanti alla prefettura anche i sindacati delle forze dell'ordine: “Anche a nome delle rappresentanze militari che non possono manifestare direttamente il proprio dissenso ma che hanno più volte espresso la loro contrarietà alla manovra economica che il Governo ha varato con il D.L. n.98 del 6 luglio scorso, oggimanifestiamo in tutt’Italia davanti ai palazzi istituzionali per lanciare l’allarme sicurezza, difesa e sul soccorso pubblico per il rischio di una vera e propria paralisi del loro funzionamento a seguito degli ulteriori tagli che la manovra prevede. Pur comprendendo il particolare e difficile momento che il Paese sta attraversando, è incomprensibile come il Governo abbia deciso, scientemente, di non ritenere prioritario il funzionamento delle Forze di polizia, delle Forze armate e del soccorso pubblico”. La nota è firmata da UGL – Polizia di Stato, Siulp, sindacati di polizia penitenziaria (Sappe Uilpe Sinappe Fns Cisl, Ugl Penitenziaria, Osapp, Cnpp), Corpo forestale dello Stato (Sapaf, UGL-Forestale, Fe.Si.Fo., FNS CISL, UIL CFS) e dei vigili del fuoco (FNS CISL, UIL VVF, CO.NA.PO, DIRSTAT VVF, UGL VV.FF)

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