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Crociata di Balzani: "Ora togliamo la gestione dei rifiuti ad Hera"

Nuova crociata del sindaco di Forlì Roberto Balzani contro Hera. Nel mese di maggio, infatti, si aprirà un fronte caldo con la holding multiservizi per il sistema di raccolta dei rifiuti. Ad annunciarlo è Balzani stesso

Nuova crociata del sindaco di Forlì Roberto Balzani contro Hera. Nel mese di maggio, infatti, si aprirà un fronte caldo con la holding multiservizi per il sistema di raccolta dei rifiuti. Ad annunciarlo è Balzani stesso nella sua pagina facebook. Nell'ottica del sindaco si tratterebbe di un passo verso la cosiddetta società anti-incenerimento, concetto recentemente ribadito dall'assessore all'Ambiente Alberto Bellini.

Il post di Balzani su Facebook è una vera e propria chiamata alle armi: “La prossima tappa è quella di ridare ai comuni del circondario il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento, togliendolo a Hera”, dice con chiarezza il primo cittadino. In che modo? Balzani non lo annuncia, ma si limita a dire che “andremo nei consigli comunali in maggio per partire con questa rivoluzione, che mira a contenere le tariffe e a costruire un sistema di riciclo post-incenerimento”.

Ed infine chiosa: “Avremo contro tutti i poteri forti possibili e immaginabili, anche quelli che si dicono "di sinistra". Così li misureremo. Ma ci rivolgiamo ai cittadini contribuenti. Siete voi la nostra forza. Aiutateci!”.

Subito ne è nato un animato dibattito nei commenti al post. A chi chiede se così si pagheranno due bollette, sia ad Hera che al Comune, il sindaco risponde "Ad Hera non più". Alcuni, oltre agli applausi anti-Hera, pongono però il problema. Cice un commento: "Ma ripristinare un servizio di questo tipo quanto costerebbe? Per esempio ricomprare gli automezzi, le spazzatrici gli stessi bidoni, per non parlare di assumere tutte le persone necessarie ecc... Alle aziende viene spiegato in tutti i modi che si devono fare alleanze e si debbono allargare per poter sopravvivere e noi cosa facciamo? Torniamo a dividerci... Booo questa non la capisco".

A dettagliare meglio il pensiero del sindaco è l'assessore all'Ambiente Alberto Bellini: "Vi sono alcune motivazioni. Primo: la gestione dei servizi in un settore regolato non giustifica l'intervento del privato, le cui efficienze e capacità di investimento non producono effetti, perché comunque la tariffa è "standard" e tutti i costi vengono riconosciuti. Secondo: la proposta prevede di costituire una società pubblica che poi appalterà i servizi di raccolta e trasporto ai fornitori, esattamente come avviene per il global verde o global strade. Terzo: la gestione pubblica della raccolta consentirà di programmare percorsi con minori ritorni economici, ma con elevati vantaggi in termini ambientali e di servizio. Un gestore privato adotta legittimamente un ordine di priorità opposto. Rivolgersi ad un gestore privato per un servizio pubblico è utile se attraverso la concorrenza si possono promuovere efficienza e riduzione dei costi. In questo caso tutto è regolato, ad esempio la quota massima di costi generali, quindi non vedo quali vantaggi possa portare una gestione privata rispetto a quella pubblica. Analogamente, tutti gli investimenti vengono pre-approvati e poi riconosciuti in tariffa, quindi non vi è un vero rischio di impresa per la quota investimenti. Inoltre, la gestione pubblica può privilegiare scelte che privilegino la riduzione dell'impatto ambientale, rispetto all'utile economico. Concordo sul fatto che non si deve frammentare la gestione, ma serve un adeguata economia di scala, proprio per ragioni prettamente economiche. Infatti, attueremo la gestione pubblica con un unica società per l'intero comprensorio forlivese".

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