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Siringhe e consumo di droghe nei parchi della Cava, Massa (Pd) chiede più interventi

Maggiori controlli sulla prevenzione al consumo di droghe nel Quartiere Cava. Lo ha chiesto con un question time nel corso del Consiglio Comunale la consigliera Pd Elisa Massa

Maggiori controlli sulla prevenzione al consumo di droghe nel Quartiere Cava. Lo ha chiesto con un question time nel corso del Consiglio Comunale di martedì pomeriggio la consigliera Pd Elisa Massa. Spiega la consigliera: "Lo scorso 26 dicembre una cittadina segnalava, su Forlitoday, l'ennesimo ritrovamento di siringhe usate abbandonate tra le foglie nei pressi dello sgambatoio per cani in fondo alla via Sillaro e nella ciclabile che dal confine del campo di Calcio del Polisportivo Monti giunge fino alla Via Borghetto Romiti nel quartiere Cava. Gli stessi ritrovamenti erano avvenuti in fondo alla via Fossoli e nei pressi del Parco Leopoldo Bertozzi della Cava, nei mesi di ottobre e novembre ed erano stati segnalati dai cittadini su Facebook. Diversi sono i cittadini, anche sulla stampa locale che hanno confermato che circa 15-20 adolescenti che ogni giorno, più o meno all'imbrunire o nel tardo pomeriggio in qualsiasi periodo dell'anno, si ritrovano sotto il piccolo gazebo posto al centro del parco ’Bruno Lugaresi’ in via Gabicce alla Cava, fumando, bevendo alcolici e lasciando rifiuti. Alcune persone nel corso dell'estate avevano lamentato alcune situazioni di tensione sociale nella fruizione del parco e atti di vandalismo".  

Il Comitato di Quartiere Cava ha più volte segnalato alle autorità competenti la situazione molto preoccupante che nel corso degli ultimi mesi ha assunto toni preoccupanti. Il 5 novembre scorso la Commissione Parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza attraverso l'indagine conoscitiva sulle Dipendenze patologiche diffuse tra i giovani ha lanciato un grido di allarme, poiché è in crescita esponenziale l'uso di droghe tra gli adolescenti, 1 ragazzo su 3 tra i 15 ed i 19 anni dichiara di averne fatto uso.  Il fenomeno è in continuo aumento e l'età si è abbassata sempre più arrivando a coinvolgere quelli poco più che dei bambini tra gli 11 e i 14 anni che assumono in mix alcool, analgesici, oppiacei, benzodiazepine ed altri psicofarmaci. E proprio il cosiddetto policonsumo è il comportamento maggiormente a rischio per gli adolescenti

"Il mercato degli stupefacenti è profondamente cambiato diventando sempre più capillare sul territorio, con costi delle droghe sempre più bassi e dall'inizio dell'epidemia Covid c'è una nuova forma di approvvigionamento, quella dei siti web. L'unico modo, per fronteggiare questa emergenza –rileva la consigliera Massa- è agire sul territorio e costruire delle relazioni, soprattutto ripensando i servizi classici in base a queste nuove tendenze giovanili. Vanno anche potenziati e rafforzati i controlli delle forze dell’ordine".

Da parte sua il vicesindaco Daniele Mezzacapo, che ha la delega alle politiche per la sicurezza della città ha risposto che la situazione è conosciuta e monitorata, ma che non compete ai vigili urbani intervenire, ma che sono state fatte le segnalazioni agli organi di pubblica sicurezza. Ha considerato l'installazione di telecamere in questa zona. L’Assessore Rosaria Tassinari, ha invece rilevato gli interventi messi in campo per la prevenzione all'utilizzo delle sostanze attraverso i servizi e le attività nelle scuole medie inferiori e superiori.

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