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Covid, l'analisi in Emilia Romagna: "Situazione ancora gestibile. Non dobbiamo far circolare il virus"

La Regione puntera' ancora di piu' su tamponi e test sierologici. La quota di popolazione testata fin qui per il Covid "corrisponde ormai al 10% delle popolazione residente"

La "situazione nei reparti ospedalieri e' ancora sotto controllo". Lo garantisce l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, che in una diretta Facebook ha relazionato sul balzo in avanti dei contagi anche in Emilia-Romagna. Con 14 pazienti in terapia intensiva e 226 nei reparti Covid il sistema sanitario regionale per ora regge. "La quasi totalita' dei positivi e' al proprio domicilio o nelle strutture alberghere ad hoc", spiega Donini. Il balzo dei contagi e' forte (+276), ma confortano l'indice Rt (0,84) e il rapporto positivi-tamponi (2,5%). L'eta media dei contagiati e' 43 anni.

"Non bassissima ma neanche corrispondente alla prima ondata", sottolinea ancora l'assessore. Tuttavia, l'Emilia-Romagna "non e' un'isola, anzi e' stata tra le prima ad avere situazione massiva del virus", ricorda Donini. "Abbiamo curva ancora gestibile, ma dobbiamo fare in modo di non fare circolare il virus. Tra il panico e l'indifferenza c'e' ampia terra di mezzo fatta dalla responsabilita' di ciascuno di noi". Quella di oggi, "non sappiamo la se seconda ondata o un picco epidemico autunnale, ce lo diranno gli esperti".

Ma dove si contagiano le persone in Emilia-Romagna? "Prevalentemente - spiega l'assessore- abbiamo focolai di tipo famigliare, che nascono da un elemento della famiglia e si trasmettono agli altri. Abbiamo qualche caso sporadico di focolai in attivita' produttive, ma non in settori specifici" come accadde in agosto con la logistica e l'industria delle carni. "Abbiamo qualche caso di positivo che torna dall'estero e nuovi casi nelle residenze per anziani, individuati attraverso i nostri screening". Inoltre, "che il 50% dei positivi venga scoperto quando e' gia' in isolamento ci fa sperare di essere tempestivi sui focolai che venissero riscontrati nelle prossime settimane".

La Regione puntera' ancora di piu' su tamponi e test sierologici. La quota di popolazione testata fin qui per il Covid "corrisponde ormai al 10% delle popolazione residente". E "ogni caso che isoliamo e' possibilita' in meno di fare maturare un focolaio", sottolinea ancora Donini. L'attivita' di prevenzione e screening sul territorio e' la barriera per far si' che il peso "non ricada sui reparti ospedalieri". Tra le attivita' di 'prevenzione' c'e' anche la vaccinazione antinfluenzale in partenza lunedi'. Venerdì la Regione ha formalizzato la richiesta di una cabina di regia nazionale "in modo che non avanzino vaccini nei cassetti di nessuna Regione", sottolinea ancora l'assessore. Inoltre nel caso verra' chiesto al Governo "di incrementare la dotazione di vaccini". Obiettivo dell'Emilia-Romagna "aumentare del 40% la popolazione che si vaccina". (fonte Dire)

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