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Tanta pioggia in Appennino, poi anche neve. Si gonfiano i fiumi. Sorride la diga di Ridracoli

La prima ondata di maltempo del mese è da attribuire ad una perturbazione atlantica carica di umidità e instabilità, responsabile di piogge intense sull'Appennino e di fenomeni sparsi, prevalentemente a carattere di rovescio, in pianura

Prima tanta pioggia, poi il ritorno della neve. Il nuovo abbassamento delle temperature in quota, il secondo nel giro di pochi giorni, ha ridato sul crinale del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi (oltre i 1300 metri) un aspetto invernale a pochi giorni dall'inizio della primavera meteorologica. La prima ondata di maltempo del mese è da attribuire ad una perturbazione atlantica carica di umidità e instabilità, responsabile di piogge intense sull'Appennino e di fenomeni sparsi, prevalentemente a carattere di rovescio, in pianura. Tra domenica e lunedì, viene spiegato sulla pagina Facebook di Meteo-PedemontanaForlivese, sono caduti ben 100 millimetri in Campigna.

Ridracoli

Tanto "oro blu" per la diga di Ridracoli, col livello passato dai 551,83 metri di giovedì ai 556,1 di martedì alle 17.50, riavvicinandosi così al livello di sforo a quota 557,30. L'invaso, dopo la tracimazione pre-natalizia, aveva perso oltre sei milioni e mezzo di metri cubi d'acqua. Con la prima perturbazione del mese è lievitato a 31,83 milioni di metri cubi, il 96,3% della capienza totale del lago artificiale.

Fiumi gonfi

Le piogge battenti hanno anche gonfiato il livello dei fiumi. Lunedì sera, alle 22, il Bidente aveva superato il livello di soglia arancione, con 1,68 metri. Col passare delle ore, complice l'attenuazione delle precipitazioni, la portata è gradualmente calata. Varcata la "soglia 1", quella gialla, dal Rabbi a Predappio. La "piena" è arrivata anche a Forlì, con il livello idrometrico del Montone (zona Ponte Braldo) che ha superato i 5 metri martedì mattina. Il Ronco ha raggiunto invece il suo picco alle 5,30, con 4,44 metri.

Altre piogge in arrivo

Dopo una breve tregua, torneranno a riaprirsi gli ombrelli. La Romagna risentirà di un flusso di correnti instabili dai quadranti nord-occidentali, che porteranno altre precipitazioni sparse, nevose oltre i mille metri. Un'altra ondata di maltempo è attesa nella nottata tra giovedì e venerdì. E non finisce qui. Spiega il servizio meteorologico dell'Arpae: "Il transito di un'ampia saccatura sul bacino del Mediterraneo determinerà l'approfondimento di un minimo depressionario sottovento alle Alpi venerdì e fino alla serata di sabato, che causerà correnti umide ed instabili associate a nuvolosità diffusa e precipitazioni sulla nostra regione, più intense sulle aree appenniniche, dove risulteranno nevose a quote di montagna. ".

Nel weekend andrà meglio

Andrà meglio nel weekend. "Da domenica è attesa una generale riduzione della nuvolosità per temporanea estensione di un promontorio anticiclonico da ovest, in probabile attenuazione già dalla giornata di lunedì per l'arrivo di una nuova saccatura - illustra l'Arpae -. Le temperature non subiranno variazioni significative rispetto ai giorni precedenti, oscillando su valori non troppo distanti da quelli previsti dalla norma climatologica".

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