Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Meldola

Coronavirus, la casa di riposo "Drudi" è 'covid free'. 34 le vittime del focolaio, "La ferita è profonda"

Lunedì sera si è svolto un Consiglio comunale straordinario conoscitivo in merito al focolaio che ha colpito la Drudi dalla prima decade di gennaio

La casa di riposo "Drudi" è 'covid free'. A renderlo noto è il sindaco di Meldola, Roberto Cavallucci. Lunedì sera si è svolto un Consiglio comunale straordinario conoscitivo in merito al focolaio che ha colpito la Drudi dalla prima decade di gennaio (la registrazione della seduta consiliare è disponibile sul sito internet del Comune di Meldola). Ai lavori del Consiglio hanno preso parte per fornire spiegazioni ed informazioni in merito alla situazione i massimi vertici di Ausl, il medico di struttura, il Consiglio dell'Istituzione ed il gestore Coop. Ancora. I contagi tra gli ospiti sono stati complessivamente 90 (a cui si aggiungono 28 operatori), mentre i decessi 34.

Le tappe del focolaio

Il primo cittadino ha quindi ripercorso le tappe del focolaio sulla base delle relazioni fornite da Ausl e soggetto gestore: il 5 gennaio sono iniziate le vaccinazioni agli operatori, cinque giorni più tardi sono stati eseguiti i tamponi per screening programmato agli ospiti ed operatori della struttura, che hanno fatto emergere nove positività: quattro ospiti asintomatici sono stati trasferiti a Faenza in un'altra struttura covid, mentre un quinto con sintomi è stato ricoverato (tra gli operatori quattro positivi). Il 14 gennaio sono partite le vaccinazioni agli ospiti che hanno aderito, 119 su 127 presenti. Il 18 gennaio sono stati eseguiti i tamponi di controllo, con 43 positività tra gli ospiti ed undici tra gli operatori.

A quel punto l'Ausl ha inviato un equipe professionale covid per fornire supporto organizzativo, mentre il 20 gennaio è stato attivato il polo covid con la suddivisione dei reparti ricovero e ulteriore supporto da parte di Ausl. Il 25 e 26 gennaio altra tornata di tamponi, dai quali sono emersi 31 ospiti e quattro operatori positivi. Il 28 gennaio è stato convocato un vertice in Comune per fare il punto della situazione alla Cra alla presenza di personale Ausl, ente gestore ed istituzione Davide Drudi.

Il primo febbraio sono emerse altre dodici positività, una delle quali riguardante un operatore. Il 3 febbraio le prime guarigioni, riguardante due ospiti. Il 6 febbraio è stata somministrata la seconda dose di vaccino, mentre l'8 è stato convocato un nuovo incontro in Comune anche alla presenza dei sindacati, che hanno espresso anche "forte preoccupazione" per il personale. L'indomani sono stati effettuati altri tamponi, con 35 ospiti risultati clinicamente guariti. Nella prima ondata, tra marzo e aprile, ci fu un focolaio con 30 ospiti e 14 lavoratori positivi, con tre deceduti.

"Profondo rammarico"

"Ancora una volta ci preme manifestare la più grande vicinanza a tutte le famiglie che hanno perso in questa terribile situazione una persona cara", le parole del sindaco Cavallucci, che ha espresso in Consiglio comunale "profondo rammarico per quanto accaduto, perchè ho sempre considerato gli ospiti della nostra struttura come parte di questa grande famiglia che in qualità di sindaco rappresento. Ho sempre cercato sin dall'inizio di questa pandemia di tutelarli e difenderli il più possibile, avendo ben presente la difficilissima situazione che stavano vivendo. Ho pensato loro tante volte, immaginando la difficoltà dell'anziano solo, costretto ad essere accudito da persone con il viso parzialmente coperto e con un labile contatto santuario, attraverso un tablet o un telefonino con i propri familiari. Non di meno ho pensato alla sofferenza indotta ai familiari, impossibilitati a vedere la persona cara attraverso un contatto diretto. Le nuove tecnologie sono belle e utili, ma mai potranno superare la forza di un abbraccio o di una carezza. Gli anziani rappresentano la nostra e le nostre radici e meritano tutte le nostre attenzioni".

"Meldola colpita nel cuore"

Cavallucci si è detto inoltre "fermamente convinto che il sistema socio-sanitario, costruito in tempi no-covid abbia mostrato in questa fase pandemica tutti i suoi limiti e che competa a ciascuno di noi, che abbiamo deciso come amministratori di servire gli altri, di sostenere una convinta battaglia per apportare modifiche significative, al fine di garantire che l'ultimo tratto della vita delle persone a cui vogliamo bene possa essere vissuto nel miglior modo possibile, con migliore assistenza e più operatori rispetto a quanto previsto dalle leggi attuali e con il conforto e la vicinanza delle persone care". Ha concluso il sindaco: "E' stato un periodo difficilissimo, nel quale ho cercato di stare al fianco della comunità senza mai perdere la speranza che saremmo riusciti, come sta finalmente accadendo, a superare questa terribile vicenda. Quello che è accaduto ha colpito Meldola nel cuore e ci vorrà tempo per riprendersi, forza che certamente i meldolesi hanno. La ferita è profonda".

La situazione nel Comune

"Nel nostro Comune, sulla base dell’ultimo bollettino dell’Ausl, si registrano attualmente 72 casi di positività (la settimana scorsa erano 68), di cui 4 ricoverati in ospedale e 68 in isolamento presso il proprio domicilio - informa Cavallucci -. I guariti  nel corso dell'ultima settimana sono stati 28 mentre i nuovi casi rilevati  32. A tutti i nostri concittadini ammalati va l'augurio di una pronta guarigione".

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