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Cronaca Santa Sofia

Gli effetti della siccità: la diga di Ridracoli ha sete e le Foreste Casentinesi sono un tappeto giallo

Giorno dopo giorno il livello dell'invaso perde centimetri, toccando martedì quota 520 metri. Il volume è di poco superiore ai 7,61 milioni di metri cubi

La diga di Ridracoli ha sempre più sete. Giorno dopo giorno il livello dell'invaso perde centimetri, toccando martedì quota 520 metri. Il volume è di poco superiore ai 7,61 milioni di metri cubi. Annate peggiori sono state quelle del 1994, quando il gigante romagnolo aveva appena 4,8 milioni di metri cubi di acqua, o del 2011, quando ne erano 5,2 milioni. Le previsioni per i prossimi giorni indicano un ritorno delle piogge da domenica per l'arrivo di un'onda depressionaria, che determinerà precipitazioni anche all'inizio della prossima settimana. Sarebbe uno scenario più consono all'autunno.

Il presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, ha spiegato che con 50 millimetri di pioggia il volume di alzerebbe di circa mezzo milione di metri cubi, mentre con 100 millimetri di due milioni e mezzo e con 150 millimetri di 4 milioni. La sofferenza della diga è una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici. Dal 2000 sono stati ben cinque gli episodi di prolungata siccità (2003, 2007, 2011, 2012 e 2017). E anche le spettacolari tracimazioni sono un fenomeno sempre più raro. In passato l'invaso si riempiva almeno due volte l'anno, in autunno ed in primavera, mentre nell'ultimo decennio il massimo livello è stato raggiunto a fine inverno o primavera inoltrata.

Un punto di vista della drammatica situazione ambientale lo offrre anche il Parco delle Foreste Casentinesi, trasformato in un tappeto giallo. Il fotografo Matteo De Maria ha fatto un confronto tra l'ottobre del 2016 e quello del 2017. "Ogni commento è superfluo", commenta sulla pagina Facebook del Parco. Il caldo e l'assenza di piogge ha anticipato già ad agosto la caduta delle foglie dagli alberi. La vegetazione ha sofferto le alte temperature (quella del 2017 è stata la terza estate più calda e secca dal 2017). Cambiamenti climatici che sono una realtà con cui fare i conti e che impongono un cambio nelle scelte di vita di tutti.

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