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Al Pronto soccorso si vedono i primi effetti dei vaccini: "Ridotti gli accessi di anziani con sospetto di covid"

A renderlo noto è il primario Andrea Fabbri. Nel comprensorio mercuriale la curva dei contagi da covid nelle ultime settimane ha registrato una flessione

Sta progressivamente aumentando il numero di pazienti non infettati da covid-19 nel pronto soccorso dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì. A renderlo noto è il primario Andrea Fabbri. Nel comprensorio mercuriale la curva dei contagi da covid nelle ultime settimane ha registrato una flessione: rispetto alla media della Romagna, evidenzia il direttore dell'unità operativa, "siamo sempre stati fra i territori meno colpiti e senza picchi di affluenza: questo è stato un notevole vantaggio per la gestione".

Positivi al covid, l'età media degli accessi?
Grazie alla vaccinazione degli ospiti delle Cra il numero di soggetti anziani e fragili che afferiscono al Pronto Soccorso con il sospetto di malattia si è ridotto.  

A fine dicembre sono state allestite due strutture, una per il pre-triage e l'altra per l'accoglienza degli accompagnatori. Questo vi sta agevolando nella gestione dei pazienti?
Al momento abbiamo attivato solamente la struttura per l’attesa dei parenti-congiunti che viene occupata da qualcuno, mentre dato il numero dei casi - pur essendo allestita - ancora non abbiamo avuto necessità di attivare il pre triage all’esterno.

Nei mesi scorsi sono calati gli accessi di persone non contagiate. Sta proseguendo questo trend?
Il numero dei casi con patologie diverse, quindi non Covid-19, sta progressivamente aumentando.

Ci può tracciare una fotografia della casistica?
Si sta ricostituendo la casistica del periodo pre-Covid.

Rispetto alla scorsa primavera, quando si è registrato un aumento di morti in casa per infarti o altre patologie, è aumentata nelle persone una maggiore consapevolezza nel chiedere aiuto?
Non ho dati in merito, ma credo che il "timore di non andare in Pronto Soccorso per paura di essere contagiati" non sia più presente.

In Romagna si sono registrati sette casi di variante inglese al covid, nessuno a Forlì. Ci sono preoccupazioni per il futuro?
Ho conoscenza di casi a Ravenna e Rimini. Non è mia abitudine fare previsioni, in quanto fino ad oggi sono sempre state smentite dai fatti. 

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