Smaltimento delle potature, Alea sospende il servizio: "Presto la soluzione"

E' stato temporaneamente sospeso il servizio di smaltimento delle potature, per analizzare la precedente intesa. E' l'annuncio che arriva da Alea Ambiente

E' stato temporaneamente sospeso il servizio di smaltimento delle potature, per analizzare la precedente intesa. E' l'annuncio che arriva da Alea Ambiente, la società pubblica che dal 1 gennaio è subentrata ad Hera nel servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Spiega una nota di Alea: “E' stata già individuata la soluzione, ora in fase di condivisione con le istituzioni territoriali, per garantire il servizio del trattamento delle potature nel pieno rispetto delle normative. L’accordo pubblico sarà operativo appena condiviso e sottoscritto dagli enti territoriali competenti e potrà portare vantaggi ai “potatori”, ma anche ai cittadini”.

Alea Ambiente spiega come il servizio precedentemente svolto era frutto di un incontro e relativo verbale di riunione risolto in forma privata e non di un atto pubblico. Le modalità e le intese recepite in passato non erano replicabili da parte della nuova società pubblica, con le stesse modalità, per questioni di trasparenza. “Quando Atersir ci ha chiesto, fuori dal contratto di servizio, di verificare il processo operativo corrente del servizio dello smaltimento delle potature, ho avviato un’analisi tecnica dettagliata. E’ emerso che si trattava di un’intesa a tavolino tra alcuni soggetti che in parte ora non ci sono più - come ad esempio l’Ato 8 Forlì - e con modalità che rendevano impossibile ad Alea Ambiente, società in house di 13 Comuni, garantirne la continuità. Continuità che stiamo garantendo per tutti gli altri servizi da contratto – anche per le potature domestiche -, fino a quando non partirà la nuova gestione” chiarisce Paolo Contò, amministratore unico di Alea Ambiente”.

“Tra le problematicità riscontrate nella precedente intesa, anche il fatto che alcune aziende del verde conferivano nell’impianto senza avere sul territorio una utenza aperta e quindi un relativo contratto con bolletta rifiuti. Inoltre, era stato loro concesso un conferimento senza limiti, quand’anche una delibera del 2013 dell’ente di controllo Atersir regolamenta e limita l’assimilazione e il conferimento al servizio pubblico da parte delle utenze non domestiche”, precisa l’Amministratore Unico elencando anche i numeri in gioco: solo 19 aziende del forlivese che però nel 2017 hanno conferito quasi il 20% del verde prodotto da tutto il bacino”. E conclude l’amministratore unico, Paolo Contò “Dopo un’accurata analisi tecnica sulle procedure del servizio, e un confronto con Atersir, ora siamo in fase di condivisione con i Comuni e tutte le associazioni di categoria locali per raggiungere l’accordo quanto prima possibile”.

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