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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Smog, pm10 oltre i limiti: scattano le misure d'emergenza

Secondo le previsioni meteo, nel pomeriggio di mercoledì il transito di una veloce onda depressionaria favorirà un generale ricambio della massa d'aria presente

Smog oltre i limiti da due settimane a Modena ed automaticamente scattano le misure emergenziali in tutti i comuni capoluogo sopra i 50mila abitanti. Martedì nella città emiliana è stato registrato il superamento per 14 giorni consecutivi del limite di legge per le polveri (pm10), con la conseguente estensione dei provvedimenti di limitazione della circolazione (la cosiddetta “domenica ecologica”, già pianificata dall'amministrazione comunale) alle aree urbane di tutti i Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, e l'introduzione di ulteriori misure emergenziali, fino alla successiva verifica di martedì prossimo, previste in questi casi: la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali).

Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive. Vietato l’utilizzo delle biomasse (legna, pellet, cippato, altro) in sistemi di combustione del tipo camino aperto. Saranno inoltre potenziati i controlli sui veicoli circolanti sulla base delle limitazioni della circolazione in vigore. Secondo le previsioni meteo, nel pomeriggio di mercoledì il transito di una veloce onda depressionaria favorirà un generale ricambio della massa d'aria presente, determinando una sensibile diminuzione delle concentrazioni di pm10 su tutto il territorio regionale. Complessivamente sono dieci gli sforamenti registrati in provincia di Forlì-Cesena nel mese di gennaio, nove dei quali nel capoluogo mercuriale. A facilitare l'inquinamento la presenza di un'area di alta pressione sull'Europa sud occidentale, con valori di pressione al livello del mare fino a 1040 hPa. Nella Pianura Padana i venti sono stati calmi o deboli di direzione variabile, e la situazione è stata aggravata dalla presenza sistematica di un’inversione termica con temperature in quota particolarmente elevate (+3°C rispetto al clima), che hanno pesantemente influito sull’accumulo degli inquinanti.

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