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Sofia, un diploma con la lode: "Il lockdown non mi ha spaventato. Maturità? Ho lavorato sodo"

Sofia si descrive come "una ragazza molto semplice, che mette passione e determinazione nelle cose che fa"

Sofia Fabbri è l'unica, tra i 12 studenti del Liceo "Carducci" indirizzo Scienze Umane, che si è diplomata col massimo dei voti. Un percorso di studi, che si è concluso con la lode. Sofia si descrive come "una ragazza molto semplice, che mette passione e determinazione nelle cose che fa. Cerco sempre di entrare in empatia con gli altri per poter capire il loro stato d'animo, le situazioni in cui si trovano le persone e mi piace aiutare chi ha bisogno e dare una mano. Inoltre cerco sempre di migliorarmi per poter essere una buona persona". 

Come mai ha scelto il Liceo "Carducci"?
L'ho scelto perchè ero molto interessata alle materie che si sarebbero dovute affrontare, a quello che avrei potuto imparare e dove mi avrebbe portato successivamente. In particolare l'ho scelto per via della sua realtà.

Cioè?
E' una scuola relativamente piccola rispetto alle altre e trovo che questo aiuti davvero a crescere e studiare. In questo ambiente raccolto infatti tutti i problemi che sorgono possono essere subito risolti e ogni alunno ha la possibilità di esprimere sé stesso ed eventuali difficoltà certo che verranno accolte. 

Oltre allo studio che passioni ha?
Una passione che coltivo da molto tempo è stare con i bambini. In questi anni infatti ho preso parte a un centro educativo durante il periodo scolastico dove andavo qualche pomeriggio a settimana ad aiutarli a fare i compiti mentre durante l'estate lavoravo in un centro estivo. Stare con loro è sempre stato facile, come se ci fosse una sorta di affinità fra di noi: la loro semplicità e il loro essere sé stessi senza essere condizionati da nessuno mi fanno davvero stare bene e mi arricchiscono facendomi sentire una persona sempre migliore

Gli due anni hanno messo a dura prova gli studenti. Come li ha vissuti?
Complessivamente penso di aver vissuto i due anni di pandemia in modo abbastanza positivo. Non sono mai stata una persona che esce spesso quindi l'idea di essere bloccata a casa non mi ha spaventato e ho trascorso tranquillamente il periodo di lockdown anche se, soprattutto in primavera ed estate, ho sofferto un po' l'impossibilità di vedere i miei amici, fare quelle piccole cose che amo e viaggiare. Mi è sempre piaciuto scoprire luoghi e cose nuove e il covid ha rallentato questo mio desiderio, ma non lo ha fermato tanto che, appena ho avuto la possibilità, ho cercato di vivere la mia vita nel modo più normale possibile anche se ero ovviamente consapevole di star vivendo in un momento storico eccezionale e non potevo fare altro che adattarmi ad esso.

E con la didattica a distanza?
Anche per quanto riguarda l'ambito scolastico ho cercato il più possibile di non farmi scoraggiare da questo evento storico: nonostante la didattica a distanza e un modo diverso di "fare scuola" infatti, ho continuato a studiare con la stessa costanza di prima e non mi sono fatta demoralizzare dalle difficoltà che dovevo affrontare in questo momento particolare. Per quanto la "Dad" non sia stato un problema però, è stato più impegnativo il ritorno a scuola in presenza: doversi adattare a un ritmo di lavoro e a un ambiente diverso è stato inizialmente difficile.

Come ha affrontato l'esame di maturità?
Con molta determinazione: è la conclusione di un percorso e volevo che si riflettesse in esso tutta la mia crescita. Durante tutto l'anno scolastico infatti ho lavorato davvero sodo per poter dare il meglio di me durante le prove e, devo ammettere, ero non poco tesa all'idea di doverle affrontare. Fortunatamente i giorni in cui le ho sostenute ero molto calma e questo mi ha aiutato tantissimo perché mi ha dato l'occasione di riflettere ed esprimere al meglio tutte le mie potenzialità

Nostalgia per il passato o già proiettata verso il futuro?
Devo ammettere che quando ho dovuto sistemare i libri e i quaderni per metterli via ho sentito una forte nostalgia di quei cinque anni passati al liceo durante i quali sono cresciuta e maturata ma, nonostante tutto, penso di non essere ancora pienamente consapevole di aver concluso questo capitolo della mia vita.

Ora cosa farà?
Sono molto proiettata al futuro. Per il mese di luglio lavorerò in un centro estivo e poi inizierò a studiare per il test di ammissione a Scienze della Formazione Primaria a Bologna. Attraverso questo corso di studi infatti spero di poter svolgere il lavoro a cui mi sento più portata ovvero l'insegnante della scuola dell'infanzia.

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