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Lunedì, 17 Giugno 2024
100 e maturi

Sofia, volontaria di Croce Rossa, centista al Classico: "Ho scoperto che non ci si conosce mai abbastanza"

Racconta Sofia: "Studiando psicologia, pedagogia, antropologia e sociologia ho imparato a conoscermi e questa non è una cosa scontata quanto si suol credere"

Volontaria di Croce Rossa e sportiva, praticando scherma. Sofia Freschi è una ragazza dalle mille risorse. E' tra le liceali del Classico che si è diplomata con il massimo dei voti. Sofia, madre senegalese e padre italiano, "è una ragazza molto solare, disponibile e determinata. Mi ritengo molto creativa e precisa in ciò che faccio, pignola e perfezionista". Nel tempo libero si dedica all’attività di volontariato in Croce Rossa, nella sede di Forlì in Viale Roma.

"Ritengo che il volontariato sia un’attività importante in grado di trasmettere molti valori, responsabilità e nuove capacità emotive e relazionali ed è per questo che da due anni svolgo le attività promosse dalla C.R.I. di Forlì", spiega. Tra le sue grandi passioni c'èa scherma: "E' uno sport che pratico ormai da 12 anni e che ho momentaneamente sospeso per potermi dedicare maggiormente allo studio e ad altre priorità, ma presto lo ricomincerò". 

Un aggettivo per descrivere il suo film al Classico
Inenarrabile.

Perchè?
È stata un esperienza veramente ricca di ricordi, emozioni, fallimenti, ansie, paure.  Un percorso così colmo di elementi decisivi alla formazione della persona che sono oggi e di quella che diventerò in futuro non è altro che indescrivibile. 

Lei ha scelto l'indirizzo Scienze Umane. L'insegnamento maggiore che ha ricevuto?
L’insegnamento maggiore che ho ricevuto dall’indirizzo delle Scienze Umane è che “non ci si conosce mai abbastanza”. 
Studiando psicologia, pedagogia, antropologia e sociologia ho imparato a conoscermi e questa non è una cosa scontata quanto si suol credere. Ho appreso tanto di me stessa studiando l’essere umano e le sue mille sfaccettature. 

Ha qualche rimpianto?
Non ho decisamente alcun rimpianto. Giunto il momento della scelta del Liceo mi interessavano tutti gli indirizzi, sono una persona poliedrica e mi affascinano tutt'ora le discipline che ho escluso dal mio percorso liceale scegliendo l'indirizzo delle Scienze Umane, una scelta motivata dalla voglia di conoscere il piccolo atomo che sono e coloro che mi circondano.
Ero sicura che un indirizzo di questo tipo mi avrebbe giovato a livello conoscitivo ed emotivo più di qualsiasi altro, di fatti ritengo sia stato così.

Qual è il segreto del suo 100?
Il segreto del mio 100 è da ricercarsi nella mia curiosità, nella mia determinazione e nella capacità di insegnamento di tutti i miei professori. A mio avviso, un speciale riconoscimento è da attribuirsi a Barbara Abbondanza (docente di Scienze Umane e Filosofia) e Raffaella Zecchini (docente di Lingua e Cultura Italiana e Latina), professoresse di materie preponderanti all’interno dell'orario settimanale del mio indirizzo nonché meritevoli di lode per l’amore, la dedizione e la passione con le quali sono riuscite a insegnare le materie di loro competenza. Caro Liceo e carissimi professori, vi sarò debitrice di tutti i miei successi. 

Il suo immediato domani come sarà?
Il mio immediato domani è fatto di possibilità, che qualcosa si avveri o che non si avveri. È un domani edificato sulle mie più grandi passioni e sullo studio curioso e profondo di nuove discipline, che mi auguro mi porteranno ad offrire un buon contributo alla società.

Due anni di covid, incertezze, dad e mascherine. Ora un clima d'incertezza internazionale. Ma per voi giovani "domani sarà un giorno migliore" come canta Cesare Cremonini?
Al momento sta regnando un clima di incertezza è vero, ma la speranza che “domani sarà un giorno migliore” è (e deve essere) l’ultima a morire. Spero in un domani migliore per le nuove generazioni che purtroppo hanno condotto un'infanzia diversa, sperimentato un modo di relazionarsi diverso, una scuola diversa. Lo spero per chi ha perso dei cari, per chi ha paura, per chi ha nostalgia della normalità, per chi sta dando il massimo per superare questa condizione di emergenza sanitaria.

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