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Un ponte tra gli Usa e l'Italia per le cure dei tumori ematologici: tra i pionieri l'Irst di Meldola

La rete Soho rappresenta un punto di riferimento per medici e altri operatori sanitari di oltre 100 paesi il cui obiettivo comune è trovare trattamenti innovativi ed efficaci per la miriade di malattie di origine ematologica

L’onco-ematologia è, tra le discipline che si occupano di patologie neoplastiche, quella che sta registrando i più importanti passi in avanti: i recentissimi e promettenti risultati ottenuti dalle cosiddette Car-T – trattamenti che utilizzano, “ingegnerizzandoli”, i linfociti T – sono forse il miglior esempio del livello raggiunto nella messa a punto di trattamenti sempre più mirati ed efficaci. Merito, soprattutto, del lavoro di ricerca, studio e pratica clinica portato avanti da comunità scientifiche e Centri all’avanguardia come l’Md Anderson Cancer Center di Houston (Usa). Per far sì che di questi enormi passi in avanti ne possano godere quanto prima anche i pazienti italiani, la Society of Hematology Oncology (Soho) – realtà associativa che riunisce i maggiori ricercatori del Centro universitario texano – grazie anche alle relazioni instaurate con l’Istituto Tumori della Romagna Irst-Irccs di Meldola ha deciso di creare una realtà gemella in Italia.

Occasione per posare la prima pietra di questo ponte virtuale tra Usa e Italia sarà il primo convegno della "Soho Italy" organizzato a Roma nelle giornate di mercoledì e giovedì. Evento fortemente voluto dal professor Giovanni Martinelli, direttore scientifico dell’Istituto Tumori della Romagna, e da Claudio Cerchione, medico dell’equipe di Onco-ematologia Irst Irccs e già ambasciatore "Soho" in Italia. "Si tratta di un evento davvero importante - spiega Martinelli, presidente del Convegno insieme al dottor Cerchione - per la comunità scientifica nazionale: per la prima volta avremo in Italia i grandi ricercatori della Soho, la Società di ematologia oncologica afferente all’Md Anderson di Houston, per sessioni di confronto sulle migliori terapie oggi disponibili per contrastare leucemie, mielomi, linfomi. Un primo passo per riuscire a portare, anche in Italia e il più rapidamente possibile, le migliori chance terapeutiche sperimentali disponibili".

Questa prima conferenza, oltre a riunire i principali esperti Soho e i migliori ricercatori italiani nelle leucemie, linfomi e mielomi, si propone di consolidare la partnership tra le varie esperienze ematologiche italiane e quelle Soho. Sarà anche occasione per presentare alla comunità scientifica del nostro Paese la collaborazione tra Irst Irccs e Md Anderson. Un’alleanza che vuol esser basata sull'integrazione delle attività clinico-scientifiche dei due centri nell’intento migliorare il livello clinico-terapeutico e l’approccio ai pazienti con neoplasie ematologiche. "Con questo primo evento gettiamo le basi per realizzare un grande sogno: far sì che nessun paziente ematologico debba più viaggiare per avere a disposizione le cure migliori e più innovative. Il cammino è lungo ma poter contare su una Società prestigiosa qual è la Soho e sui colleghi dell’Md Anderson è sicuramente un grande inizio", aggiunge Cerchione.  

Di assoluto spessore lo scientific board dell’evento, composto, oltre che dai già citati Martinelli e Cerchione, dai professionisti dell’Md Anderson Cancer Center Naval Daver, Courtney DiNardo, Alessandra Ferrajoli, Nathan Fowler, Guillermo Garcia-Manero, Elias Jabbour, Hagop M. Kantarjian, Jeffrey H. Lee, Tapan M. Kadia, Marina Konopleva, Farhad Ravandi.  Il programma della due giorni – che si potrà vedere in diretta sul sito www.mdandersonsohoitaly.it e via facebook (@mdandersonsohoitaly) - prevede numerose sessioni dedicate alle singole patologie onco-ematologiche con interventi di esperti statunitensi ed italiani che mireranno a confrontare lo stato dell’arte delle proprie realtà con l’obiettivo di delineare un unico percorso per combattere le patologie oncologiche emtologiche. L’evento è patrocinato da Società italiana di Ematologia (Sie), Società italiana di Ematologia Sperimentale (Sies), Ail Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, Associazione Tumore al Seno Metastatico – Noi ci siamo e, naturalmente, Society of Hematologic Oncology (Soho) e Irst Irccs.

L'Md Anderson Cancer Center

E’ uno dei centri di cura e ricerca sul cancro più importanti al mondo. Impiega oltre 20.000 persone, tra cui oltre 4.000 medici e 1.700 membri di facoltà che lavorano in più di 25 edifici dedicati a Houston (Texas). L'obiettivo principale del Centro è migliorare l'approccio globale al cancro attraverso un'efficace gestione clinico-terapeutica dei pazienti anche attraverso un'avanzata ricerca preclinica e clinica. All’interno dell’Md Anderson, in particolare, è attivo The Leukemia Center: diretto dal Prof. Hagop Kantarjian, è uno dei centri più rinomati al mondo per il trattamento della leucemia. Le ricerche condotte dall’equipe del Leukemia Center hanno aperto la strada a nuovi standard di cura per tutti i tipi di leucemia tanto che il Programma di ricerca del Centro attualmente offre più di 100 studi clinici con terapie mirate, vaccini, immunoterapie e trapianti di cellule staminali "mini", molti dei quali sono disponibili solo all’Md Anderson. Il Leukemia Center vanta un team di medici di fama internazionale che hanno contribuito a far progredire le conoscenze globali sulla stadiazione e il trattamento delle leucemie acute, dei disturbi mieloproliferativi (Mpd) e delle sindromi mielodisplastiche (Mds). Tra i nuovi trattamenti disponibili, le Car-T possono esser considerate il più innovativo, con numerosi studi clinici attivati per valutarne l'efficacia.

Society of Hematologic Oncology (Soho)

E’ stata istituita come organizzazione senza scopo di lucro nel 2012 per promuovere la ricerca mondiale (istruzione, prevenzione, studi clinici e assistenza ai pazienti) sulle neoplasie ematologiche e sui disturbi correlati. La rete Soho rappresenta un punto di riferimento per medici e altri operatori sanitari di oltre 100 paesi il cui obiettivo comune è trovare trattamenti innovativi ed efficaci per la miriade di malattie di origine ematologica.

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