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PierGiuseppe Dolcini

PierGiuseppe Dolcini

Solidarietà, dalla Fondazione nel 2012 oltre due milioni di euro

Due milioni di euro. A tanto ammonta il “budget” del 2012 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per progetti che riguardano il lavoro, l’istruzione, la salute e l’assistenza

Due milioni di euro. A tanto ammonta il “budget” del 2012 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per progetti che riguardano il lavoro, l’istruzione, la salute e l’assistenza. Beneficiarie sono le famiglie, a vario titolo coinvolte nella grave crisi economico-finanziaria che ha messo in ginocchio il pianeta. “Parliamo di budget solidale – dichiara in conferenza stampa il presidente Piergiuseppe Dolcini – per raggruppare il complesso degli interventi sociali avviati dalla Fondazione in collaborazione con enti pubblici, come il Comune, l’Asl e l’Università di Bologna, e privati come la Caritas e la vasta rete di associazioni e cooperative del terzo settore”.

La ‘mission’ è mantenere vivo e persino sviluppare il nostro territorio e i suoi soggetti attivi, nonostante le difficoltà del momento.  Dolcini insiste molto sul concetto di sviluppo: “Sì, avete capito bene, noi non facciamo assistenza mera e sterile, ma lavoriamo per lo sviluppo e per il futuro della società”. E’ un principio etico generale: “Gli enti, come le Fondazioni bancarie, che hanno disponibilità di denaro e curano il benessere del territorio, anche in periodo di crisi devono farsi investitori”. Basta considerare la portata delle dimensioni dello sforzo attuato dalla Fondazione: se il cosiddetto budget solidale è pari a 2 milioni di euro, il totale di denaro erogato nel 2011 sale addirittura a 9 milioni. Il compito di precisare il raggio d’azione degli interventi 2012, viene assolto dal direttore della Fondazione, Antonio Branca. “Il budget solidale 2012 può essere ripartito in sei ambiti: lavoro con 600mila euro, casa con 100mila, istruzione con 220mila, anziani con 600mila, sanità con 140mila e infine assistenza con 400mila. A parte l’ormai collaudato progetto del “microcredito”, con prestiti diretti alle famiglie in partnership con Caritas e Cariromagna per un investimento di 150mila euro, dalla grande “famiglia” degli interventi dedicati al lavoro spicca la novità del “Master dei Talenti”: “In barba alla crisi – annuncia Branca – abbiamo investito 250mila euro per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di 8 neolaureati nelle facoltà forlivesi, con stage all’estero da 6 a 12 mesi”.

Sei di questi ragazzi, selezionati in base a precisi criteri di qualità, sono già a destinazione. Ma c’e anche il “Bando inserimento lavorativo disabili”, condiviso con le cooperative sociali e i loro consorzi, in grado di dare occupazione stabile e reddito a ben 20 giovani diversamente abili. Interessante anche il contesto dedicato alla casa, con particolare riguardo al “Fondo sostegno oneri locativi”. “E’ un progetto – riprende Branca – pensato per favorire le famiglie con riduzione di reddito provocata dalla crisi”.

L’azione, congegnata con i Servizi sociali del Comune e la Caritas, tende a dare contributi diretti fino ad un massimo di 4 mensilità nei limiti di 2.000 euro. Lo scopo è sostenere la stipula di nuovi contratti e la riduzione delle azioni di sfratto. E se l’ambito dedicato all’istruzione, descritto alla presenza dell’assessora forlivese alle Politiche educative Gabriella Tronconi, ha preso di petto la necessità di sostenere l’educazione pre-scolare e l’integrazione, con azioni condivise con il Comune e le Scuole paritarie forlivesi, sul fronte della tutela degli anziani spicca il Progetto Assistenza domiciliare Alzheimer-Ada. Congegnato con l’Asl di Forlì, i medici di base, le associazioni ospedaliere e il privato sociale si propone di potenziare l’assistenza domiciliare delle persone affette da questa terribile malattia, in aiuto alle rispettive famiglie. Riguardo invece all’assistenza, rilevano molteplici iniziative congegnate con la Caritas diocesana, tutte a sostegno delle famiglie in difficoltà. Si va dal fondo di solidarietà per le emergenze straordinarie, dotato di un budget di 250mila euro erogati da Fondazione, Diocesi e Comune, al sostegno ai servizi dell’Associazione “Buon Pastore”, con ben 627 richieste di aiuto complessivamente pervenute, evase nell’80% dei casi.


“L’interessamento della Fondazione all’impegno della Caritas diocesana – dichiara il vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi – è la riprova decisiva del grande lavoro sociale svolto dalle nostre parrocchie e dai volontari della stessa Caritas”. Rimane da descrivere brevemente il toccante aspetto della sanità. E’ un compito assolto con la consueta perizia da Antonio Branca, in accordo con il dirigente Asl responsabile dell’Unità di Geriatria, dottor Giulio Cirillo. Spicca il lavoro straordinario svolto dall’associazione “Amici Hospice Forlimpopoli”. Acclarato l’impegno umanitario svolto da questo organismo, la Fondazione ha deciso di appoggiare direttamente il suo progetto di assistenza ai malati terminali all’interno della struttura sanitaria forlimpopolesi e, a partire dal 2012, anche in altri reparti ospedalieri forlivesi”.

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