Cronaca

Sospesa Astrazeneca, gli insegnanti preoccupati: "In molti l'hanno fatto consapevoli dell'utilità sociale"

La sospensione temporanea del vaccino Astrazeneca in tutt'Italia ha fatto correre un brivido freddo lungo la schiena di tantissimi insegnanti

La sospensione temporanea del vaccino Astrazeneca in tutt'Italia ha fatto correre un brivido freddo lungo la schiena di tantissimi insegnanti che hanno visto la somministrazione nell'ultima settimana, che sul nostro territorio è stata particolarmente massiva dopo la distribuzione di questo vaccino, di più facile conservazione, ai medici di base che a loro volta lo hanno inoculato alle categorie permesse: i docenti e tutto il personale amministrativo di scuole e università e le forze dell'ordine. Nelle chat e nelle discussioni tra insegnanti serpeggia inquietudine dopo le due sospensioni di due lotti diversi in Sicilia e in Piemonte, entrambi i lotti distribuiti anche in Romagna, e soprattutto dopo la sospensione decisa lunedì pomeriggio.

Serena Vernia è insegnante di storia dell'arte in tre diversi istituti, anche lei vaccinata con Astrazeneca, e spiega l' “umore” tra gli insegnanti in questa fase di incertezza del vaccino Astrazeneca e di decessi che vengono ipotizzati come collegati alla vaccinazione. 

Lei ha avuto sintomi dopo il vaccino?
“I sintomi all'80% li abbiamo avuti tutti noi insegnanti, io ho avuto 38 e mezzo di febbre per quasi 24 ore, la febbre è scesa solo con la tachipirina, poi sono restata altro tempo con un forte malditesta a e grande stanchezza. In molti abbiamo avuto questo sintomi. Diciamo che è un vaccino sicuramente 'potente' per chi è abituato agli effetti momentanei del vaccino anti-influenzale. Ci hanno messo come categoria assieme ai militari, anche se forse non siamo forti come i militari”.

Ora che c'è stata la sospensione c'è paura tra gli insegnanti?
“Non siamo impauriti. C'è ancora fiducia nel vaccino. Tutti l'hanno fatto con un buono spirito di sacrificio. I professori pensano che è per un'utilità nostra e sociale, e sono pochissimi quelli che si sono fermati di fronte alla possibilità di vaccinarsi. Il giorno dopo i decessi in Sicilia c'è stata della preoccupazione, ma nonostante questa in pochi si sono tirati indietro”.

La vaccinazione ha creato dei problemi di funzionamento alla scuola?
“Nelle scuole ci sono un po' di difficoltà per le assenze. E' vero che le lezioni sono a distanza, ma i professori devono comunque recarsi a scuola e fare lezione. In molti hanno preso 1-2 giorni di malattia dopo il vaccino. Si sono notate le assenze di professori per questo motivo e per questo è stato complesso fare le sostituzioni”.

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