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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca

Ogni giorno in media 2 multe per l'occupazione di box sosta per disabili, al via una campagna di informazione

Il problema non è tanto la sanzione, quanto il fatto che si limita il diritto alla circolazione di persone che già vivono la loro vita quotidiana con molte difficoltà a causa della disabilità

Al via una nuova campagna di sensibilizzazione sul corretto uso degli stalli di sosta disabili. Nel 2022, infatti, la Polizia Locale ha elevato ben 683 multe per l'occupazione indebita delle aree di sosta riservate e delimitate con striscia gialla, vale a dire circa 2 multe al giorno. Per ognuna di queste violazioni la multa è di 166 euro (che si riduce a 115 euro se pagata entro i 5 giorni) e la decurtazione di 4 punti dalla patente.

Ma il problema non è tanto la sanzione, quanto il fatto che si limita il diritto alla circolazione di persone che già vivono la loro vita quotidiana con molte difficoltà a causa della disabilità. Proprio per questo la Polizia Locale, oltre alla repressione, ha rinnovato una campagna di prevenzione, con un pieghevole che ricorda l'importanza del rispetto dei box invalidi, che vanno lasciati sempre liberi – non solo nella sosta, ma anche nella semplice fermata – agli aventi diritto. La campagna è realizzata in collaborazione con le associazioni di tutela Anmic, Anmil, Anffas, Amar, Unms e Uci.

“L'iniziativa rientra nell'ambito della maggiore attenzione che l'amministrazione comunale, fin dal suo esordio, ha voluto dare alla sicurezza stradale e in particolare all'utenza debole sulle strade”, spiega il vicesindaco con delega alla Sicurezza Daniele Mezzacapo. Che aggiunge: “Abbiamo apportato modifiche alle priorità dei lavori pubblici per interventi come la creazione o l'ampliamento di piste ciclabili, per aumentare gli attraversamenti pedonali protetti e in generale per  ridurre velocità e traffico veicolare a tutela di pedoni e ciclisti”.

Per quanto concerne i disabili, la maggiore tutela è senza dubbio garantire i diritti derivanti dal pass invalidi, che non solo dà la possibilità alla sosta negli stalli riservati, ma permette anche la sosta gratuita nei normali parcheggi a pagamento, l'accesso alla Zona a traffico limitato e l'utilizzo delle corsie preferenziali, senza però intralciare i mezzi pubblici. “Sono diritti che vengono riconosciuti con grande rigore, a nostro giudizio a volte addirittura eccessivo, dopo una visita di una commissione medica. Nessuno pensi che sia facile ottenere il pass”, commenta Loretta Lega, vicepresidente di Anmic Forlì.

A fronte dei 683 abusi accertati rispetto ai box invalidi, i controlli della Polizia Locale non tralasciano gli abusi che vengono effettuati dai detentori dei pass, il più frequente dei quali è l'uso dell'autorizzazione da parte di familiari senza il disabile a bordo. “Il pass, che è personale – spiega il vicecomandante Andrea Gualtieri – non può essere usato per esempio per andare a fare la spesa da solo dal familiare che normalmente guida il mezzo su cui viaggia il disabile, ma può essere usato solo col disabile a bordo o nei tragitti per prenderlo o riportarlo”. In generale, i controlli hanno poi portato al ritiro di 15 pass nel 2022, in gran parte si tratta di mancata riconsegna dell'autorizzazione al decesso del congiunto disabile. 

L'impegno per le fasce deboli della Polizia Locale non si esaurisce solo in questo. In totale le violazioni accertate nel 2022 su questo fronte sono state 1.988. Oltre alla sosta nei box invalidi sono state sanzionate 220 violazioni per sosta sulle strisce pedonali, 933 violazioni per sosta sul marciapiede e 152 violazioni per sosta alle fermate del bus.

andrea gualtieri daniele mezzacapo

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