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Cronaca

Sosta, caos su strisce blu e multe: "Serve un regolamento unitario per tutti i Comuni"

Si riaccende la polemica sulla questione delle multe nelle aree dove ci sono le strisce blu. A Forlì il dibattito era stato sollevato con il cambio di gestione, nell'agosto scorso, dei parcheggi di Co.For.Pol, passata al Comune

Si riaccende la polemica sulla questione delle multe nelle aree dove ci sono le strisce blu. A Forlì il dibattito era stato sollevato con il cambio di gestione, nell'agosto scorso, dei parcheggi di Co.For.Pol, passata al Comune; prima, se il pagamento della sosta scadeva, bastava saldare il dovuto agli operatori della cooperativa, senza alcuna sanzione. Con la gestione del Comune (tramite Forlì mobilità integrata), se si sfora sull'orario, o manca il ticket, arriva la multa. Da giovedì, con l'incontro al ministero dei Trasporti tra i ministri Lupi (Trasporti) e Alfano (Interno), presente il presidente dell’Anci Piero Fassino, si è data piena autonomia ai Comuni.

Nella nota si legge che “le parti hanno convenuto che per le zone a strisce blu, laddove la sosta si protragga oltre il temine per il quale si è pagato, la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di una specifica previsione del Comune”. Il vicesindaco del Comune di Forlì, Giancarlo Biserna, ricorda che “non era permesso, secondo il Codice della strada, continuare come durante la gestione di Co.For.Pol”.

Ma ora dal ministero arrivano queste informazioni, che creano nuovi dubbi. Biserna scrive al direttore di Legautonomie regionale, per chiedere “di effettuare, ovviamente in sintonia con Anci nazionale,  un urgente esame della situazione legata alla vicenda 'auto parcheggiate sulle strisce blu oltre il termine dell'orario'”. Entro la settimana ci sarà anche un incontro in Comune sul tema. Insomma “da Roma arrivano indicazioni che richiedono, per potere effettuare le multe, un'ordinanza comunale”, chiarisce il vicesindaco.

Il ministero stabilisce infatti che"la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni, che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo". “Tale soluzione – scrive Biserna - lascia ombre ed ingenera possibilità di comportamenti troppo diversificati da parte dei Comuni, che non facilitano certo i cittadini presi nel loro complesso e non come appartenenti ad un Comune piuttosto che ad un altro. Resto in attesa di una interpretazione chiara e coerente da parte di Anci, che possa soddisfare tutti i Comuni ed un contesto di azioni omogenee su tutto il territorio nazionale”. Biserna chiede dunque una regolamentazione unitaria.

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