Sostegno dell’invecchiamento attivo: la Fondazione stanzia 400mila euro per assistenza, benessere e tempo libero

Destinatari sono gli enti non profit di natura privata, con sede legale e/o operativa nel territorio di intervento della Fondazione, che abbiano come propria attività primaria e diretta quella caratterizzata da fini di assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale

La Fondazione Carisp stanzia 400mila euro per il bando "OverAll" a sostegno dell'invecchiamento attivo. Destinatari sono gli enti non profit di natura privata, con sede legale e/o operativa nel territorio di intervento della Fondazione, che abbiano come propria attività primaria e diretta quella caratterizzata da fini di assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale. Potranno essere coinvolti, in qualità di partner, altri Enti del Terzo Settore, operanti ad esempio in ambito culturale, ricreativo e sportivo.

"Il bando “Generazione over” del 2015 - viene spiegato ha consentito alla Fondazione ed al territorio di valorizzare gli over 70 come risorsa per se stessi e per la comunità evidenziando i limiti dell’attuale modello di assistenza sanitaria e, al contempo, la necessità di “investire” negli anziani non solo in termini di cura ma anche in termini di prevenzione; dall’assistenza alla partecipazione, dalla presenza al protagonismo, dalla cura al benessere. A distanza di 3 anni, di fronte alla crescente richiesta di servizi intermedi e flessibili, si è imposta l’esigenza di proporre un’evoluzione di quel bando, integrandolo con un’ulteriore iniziativa volta a rafforzare le autonomie potenziali dell’anziano, sostenendone l’invecchiamento attivo e a supportare il contesto familiare, cogliendo – e, laddove possibile, prevenendo – le situazioni di fragilità e disagio, e rafforzando le relazioni di prossimità".

Il bando “Generazione over” si è così trasformato in bando “OverAll” a voler ulteriormente sottolineare il coinvolgimento nel processo di sostegno dell’invecchiamento attivo di tutta la comunità nel suo complesso, anche in termini di ricadute positive. Il bando, dotato di un plafond ancora più cospicuo e di un ancor più forte innovatività, ha queste  caratteristiche principali. Il bando punta a "rafforzare le autonomie potenziali dell’anziano, mantenere le capacità residue e sostenere l’invecchiamento attivo; supportare il contesto familiare, cogliendo – e, laddove possibile, prevenendo – le situazioni di fragilità e disagio, valorizzando le potenzialità inespresse, rafforzando le relazioni di prossimità; superare la mera erogazione di servizi ed agire anche in una prospettiva di prevenzione e di intercettazione dei bisogni non ancora rilevati o identificati;  incentivare forme di orientamento, accompagnamento e presa in carico facilmente accessibili e che integrino i servizi esistenti;  migliorare la qualità della vita non solo degli anziani, ma anche dei care giver". Le proposte devono essere presentate – pena esclusione dal bando - entro le ore 13 del 15 febbraio. E' previsto un contributo massimo del 60% della previsione complessiva di spesa ammissibile, fino ad un ammontare massimo di 40mila euro per progetti di durata biennale.

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