Cronaca

"Sosteniamo il referendum sull'eutanasia legale": la firma di 21 associazioni

"Sosteniamo il Referendum per l’eutanasia legale. Cogliamo con favore che finalmente sia possibile firmare anche nel nostro territorio forlivese la richiesta del Referendum per l’eutanasia legale".

"Sosteniamo il Referendum per l’eutanasia legale. Cogliamo con favore che finalmente sia possibile firmare anche nel nostro territorio forlivese la richiesta del Referendum per l’eutanasia legale e con questo appello chiediamo alle cittadine e ai cittadini forlivesi di firmare e di aiutare il Comitato promotore del Referendum ad organizzare sempre più momenti di incontro. Mentre il Parlamento in questi anni non è riuscito a discutere di eutanasia legale, continuano nella società civile i passi in avanti per il diritto di essere liberi fino alla fine”. Lo scrivono in una nota comune le associazioni e organizzazioni  6000 Sardine-Forlì, ANPI Provinciale Forlì-Cesena, ANPI Forlì, ANPI Valmontone, ART 1, Associazione Luciano Lama, Ass. VoceDonna, Consulta Laica Forlivese, Circolo Uaar di Forlì-Cesena, Fondazione Lewin, Forum delle donne di Forlì, CGIL Forlì, Forlì Città Aperta, Gruppo Consiliare 'Forlì e Co', Il progresso delle idee, La materia dei Sogni, Parità di genere Forlì, Sinistra Italiana Forlì-Cesena, Tavolo delle associazioni contro la violenza sulle donne- Forlì, Tutto a sinistra-la sottile linea rossa, Un Secco No. In totale 21 associazioni.

Sempre la nota: "Grazie alle disobbedienze civili di Marco Cappato e Mina Welby si è ottenuto nel 2017 la legge che riconosce il valore del Testamento Biologico, e una sentenza della Corte costituzionale che ha aperto dei varchi su come disporre della vita umana. Oggi in Italia possono porre fine alle loro sofferenze solo i pazienti per cui risulti sufficiente l’interruzione delle terapie, come previsto dalla Legge 219/2017. La Corte costituzionale ha chiarito che l’aiuto al suicidio (art. 580 del Codice penale) non è punibile nel caso in cui la persona che lo richiede sia tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale. Ma ancora molte persone gravemente malate oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione come è invece possibile in sempre più Paesi nel mondo".

"Il quesito referendario si pone l’obiettivo di introdurre l’eutanasia legale tramite l’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. che punisce l’omicidio del consenziente. In questo modo si possono abbattere le discriminazioni oggi esistenti, consentendo la possibilità di scegliere un fine vita consapevole, controllato e sereno, anche alle persone malate che necessitano di un aiuto esterno per porre fine alle proprie sofferenze. Ecco perché, come associazioni, organizzazioni , movimenti e forze politiche del territorio forlivese intendiamo sostenere convintamente la campagna referendaria per essere a fianco delle persone che non possono aspettare, e per dare la parola ai cittadini con un referendum. Per queste ragioni invitiamo i cittadini e le cittadine del comprensorio forlivese a firmare rivolgendosi alle anagrafi dei Comuni o nei banchetti nelle piazze e nei luoghi di aggregazione".

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