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Comunità energetiche / Forlimpopoli

Sottoscritto l’atto costitutivo di "Eva", la comunità energetica di Forlimpopoli

Dopo il via libera dal Consiglio comunale, che nella sua ultima seduta ha approvato lo schema di statuto all’unanimità, nei giorni scorsi è stato siglato, con grande soddisfazione dei presenti, l’atto costitutivo dell’associazione

È pronta a muovere i primi passi Eva (Energia Valore Artusiano), la prima comunità energetica di Forlimpopoli. Dopo il via libera dal Consiglio comunale, che nella sua ultima seduta ha approvato lo schema di statuto all’unanimità, nei giorni scorsi è stato siglato, con grande soddisfazione dei presenti, l’atto costitutivo dell’associazione. A sottoscriverlo i soci fondatori: il Comune di Forlimpopoli, le parrocchie di San Rufillo, San Pietro Apostolo e San Cristoforo in Selbagnone, l’Ausl Romagna, la Cooperativa sociale Lamberto Valli, Acer-Forlì e la società Fmi Forlì Mobilità Integrata. Quest’ultima ha fornito la consulenza per avviare il percorso di costituzione e per partecipare al bando della Regione per lo sviluppo delle Comunità energetiche, grazie al quale è arrivato un contributo di 50mila euro a copertura del 90% spese previste (per un importo di 55.556 euro, ci cui euro 5.556 finanziati con risorse proprie del Comune).

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Basato sulla produzione di energie rinnovabili, il progetto di comunità energetica mira a produrre benefici ambientali, economici e sociali, coinvolgendo non solo i produttori di energia, ma anche i consumatori. Secondo il meccanismo studiato dalla legge, infatti, si incentiva non tanto la produzione di energia (premiando la quantità di kilowatt prodotti), ma piuttosto l'equilibrio tra produzione e consumo, promuovendo l’energia condivisa, cioè l’energia consumata nel momento stesso in cui viene prodotta. Gli incentivi ricevuti, poi, verranno interamente destinati alla comunità energetica che non ha scopo di lucro, e quindi li distribuirà. A esempio, potrà assegnarli in parte ai propri soci, o destinarli a servizi di comunità, come le scuole o strutture sanitarie o, ancora, utilizzarli per contrastare la povertà energetica, cioè aiutare i soggetti fragili a pagare le bollette.

Sono previsti, poi, benefici specifici per le comunità energetiche, come ad esempio la possibilità di partecipare ai bandi regionali per la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici. Perché Eva diventi pienamente operativa mancano solo alcuni passaggi burocratici (l’associazione appena istituita deve diventare associazione riconosciuta), dopo di che la comunità energetica verrà aperta a tutti i forlimpopolesi che desiderano farne parte: privati cittadini, aziende, associazioni, qualsiasi soggetto fiscale titolare di una bolletta.

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