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Pit stop "stupefacente" dal gommista: la Squadra Mobile scopre il canale della droga per Forlì

Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì, diretti dal dirigente Mario Paternoster, hanno chiuso il cerchio di un'attività investigativa iniziata lo scorso autunno

Per gli inquirenti era "un grosso canale di approvvigionamento" di droga. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì, diretti dal dirigente Mario Paternoster, hanno chiuso il cerchio di un'attività investigativa iniziata lo scorso autunno e che ha portato complessivamente all'arresto di cinque persone, diverse denunce e sequestri di denaro e marijuana, hashish e cocaina. Gli ultimi a finire nella rete del personale della Questura di Corso Garibaldi sono stati un facchino faentino di 24 anni, con precedenti specifici per droga, ed un gommista di 43 anni, residente a Mordano, nel Bolognese, noto per reati contro il patrimonio. Denunciati anche due cittadini di nazionalità albanese.

I detective, fermando diversi assuntori di stupefacenti, hanno individuato il canale stupefacente di rifornimento del territorio forlivese. Mercoledì scorso la svolta: il pedinamento ha portato ad assistere ad un incontro con passaggio di consegne dietro una somma di denaro. Sono stati così bloccati il faentino 24enne, acquirente nella circostanza, e il fornitore, il 43enne. Nell'abitazione del giovane è stato trovato il borsone preso poco prima, opportunatamente nascosto in una camera da letto: dentro vi erano ben 700 grammi di marijuana. Trovati anche bilancini di precisione.

La successiva tappa investigativa è stata nell'officina del 43enne, dove erano stati già segnalati dei via-vai anomali. Nel capannone, a Bagnara di Romagna, nascosti tra i pneumatici e soppalchi, sono saltati fuori 1,1 chili di marijuana, 140 grammi di hashish, una modica quantità di cocaina e bilancini di precisione. Alle perquisizioni hanno preso parte gli agenti del Commissariato di Polizia di Faenza e le unità cinofile della Guardia di Finanza di Ravenna. Più defilata la posizione di due cittadini albanesi, non sorpresi in flagrante, ai quali sono stati trovati 1300 euro, 300 dollari americani e 500 sterline.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Laura Brunelli, erano iniziate a settembre con l'arresto di un magrebino e di un faentino di 31 anni, con un sequestro complessivo di 22 grammi di cocaina, 385 grammi di marijuana, 130 grammi di hashish e il materiale per il confezionamento della droga. Rientra nell'operazione anche l'arresto di un minore di 16 anni, che gestiva un giro di spaccio a Forlimpopoli. Con le ultime risultanze investigative la Mobile ha quindi chiuso un cerchio. Il 43enne si trova agli arresti domiciliare, come disposto dal giudice in sede di processo per direttissima, mentre il 24enne è tornato in libertà con la misura dell'obbligo di firma e dimora.

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