Cronaca

Una bici "stupefacente" per spacciare a domicilio in centro: droga anche nel manubrio, arrestato

Erano circa le 22,30 quando una delle pattuglie, lungo corso Garibaldi, nei pressi della piazza Saffi, ha notato l'individuo sospetto

Si spostava in sella ad una mountain bike rubata. Ma il pusher è finito nella rete dell'operazione "Piazze di spaccio", disposta dal questore Loretta Bignardi nell'ambito delle attività coordinate dal Ministero dell'Interno. Si tratta di un 22enne originario del Gambia, già noto alle forze dell'ordine per spaccio, possesso di banconote false, resistenza a pubblico ufficiale, e con provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Il giovane extracomunitario è stato stanato nella tarda serata di lunedì nel cuore del centro storico di Forlì durante la specifica attività antidroga.

Al servizio hanno partecipato le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, diretto dal dirigente Stefano Santandrea, e le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di stanza a Bologna. Erano circa le 22,30 quando una delle pattuglie, lungo corso Garibaldi, nei pressi della piazza Saffi, ha notato l'individuo sospetto che stava circolando su una mountain bike. Il ragazzo, alla vista della "pantera" della Polizia ha cercato di svignarsela imboccando in successione alcuni vicoli del centro storico, al fine di rendere difficile il suo inseguimento con l’autoveicolo di servizio.

La presenza di più pattuglie e il coordinamento tra loro ne ha però vanificato la fuga, così che pochi minuti dopo una seconda auto della polizia lo ha individuato e fermato. Immediatamente è stato perquisito. Aveva con sè uno zaino all'interno del quale vi erano alcuni grammi di marijuana, suddivisi in dosi; altre ne sono state trovate occultate all’interno del tubo del manubrio della bicicletta. Addosso aveva anche alcuni appunti, che si ipotizza fossero un piccolo elenco di crediti da spaccio, e 150 euro in contati in banconote di piccolo taglio, ritenuti il frutto dell’attività illecita. Il giovane, che sul posto ha rifiutato di fornire le generalità e che era sprovvisto di documenti, è stato quindi accompagnato in Questura.

Grazie al rilevamento delle impronte digitali, sono emersi i suoi precedenti per spaccio, possesso di banconote false, resistenza a pubblico ufficiale, e con provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Al termine delle formalità di rito è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Martedì il giudice Elisabetta Giorgi (pubblico ministero Fillippo Santantagelo) ha convalidato l'arresto, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di firma in Questura e il rinvio del processo al 2 settembre.

Nella stessa circostanza l’arrestato è stato denunciato per rifiuto di indicazioni sull’identità personale, violazione della legge sull’immigrazione, contravvenzione a foglio di via del Questore e ricettazione, quest’ultima in riferimento al possesso della bicicletta, che gli investigatori ipotizzano possa essere rubata e in merito alla quale ne è possibile la visione in Questura da parte di chi possa aver subito un furto del genere.

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