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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Lotta allo spaccio

In casa il bazar della droga, dalla "coca" alla "maria": dagli arresti domiciliari finisce in carcere

Tutto ha avuto inizio quando i poliziotti si sono presentati nell'abitazione dell'extracomunitario per una verifica del rispetto delle prescrizioni indicate nel provvedimento di arresti domiciliari al quale era sottoposto per un altro reato commesso

La Polizia di Stato ha arrestato un 29enne albanese residente a Forlì con l'accusa di "detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti". Tutto ha avuto inizio quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Corso Garibaldi si sono presentati nell'abitazione dell'extracomunitario per una verifica del rispetto delle prescrizioni indicate nel provvedimento di arresti domiciliari al quale era sottoposto per un altro reato commesso. Alla vista dei poliziotti l’uomo ha mostrato un atteggiamento poco collaborativo che ha insospettito gli agenti.

E' seguita così una perquisizione che ha permesso di trovare e sequestrare cocaina, hashish e marijuana per un peso complessivo di circa un etto, oltre che bilancini di precisione e denaro contante del quale il 29enne non ha fornito una valida giustificazione. Durante la perquisizione sono stati inoltre trovati e sequestrati alcuni flaconi di metadone con etichetta indicante altre persone e alcune carte di credito di provenienza illecita in relazione, motivo per il quale è stato indagato anche per "ricettazione". L’arresto è stato convalidato e il Giudice ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.
 

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