Cronaca

Si riforniscono di "coca" per spacciarla ad una festa: terzetto di giovani nella rete dei Carabinieri

Un terzetto di giovani è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Meldola con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente

Avevano fatto un rifornimento di cocaina da spacciare ad una festa. Un terzetto di giovani è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Meldola, al comando del capitano Filippo Cini e del luogotenente Gino Lifrieri, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Si tratta di due giovani albanesi incensurati, un disoccupato ed un operaio rispettivamente di 26 e 29 anni, domiciliati a Cusercoli, ed una disoccupata anconetana di 29 anni, residente a Castelfidardo, con piccoli precedenti per droga.

L'ARRESTO DEI TRE GIOVANI: IL VIDEO

L'operazione antidroga è partita da un controllo del territorio notturno dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile a Meldola, che hanno fermato un'auto in zona centro, in via Cavour, una "Fiat Punto". A bordo vi erano due giovani albanesi, che, alla vista dei militari, hanno palesato un certo nervosismo, guardandosi tra loro. "Avete qualcosa?", è stata la domanda dei militari. "Non abbiamo nulla", la risposta. E' seguita la perquisizione personale, che ha permesso di trovare otto dosi di cocaina da mezzo grammo l'una ad uno dei due. Nell'auto è stata quindi trovata  una chiave magnetica di un "bed and breakfast" di Meldola, che ha insospettito i carabinieri in quanto i due resiedono a Cusercoli.

I due hanno spiegato di esser andati a prendere un'amica anconetana di 29 anni, che alloggiava li, e di averla accompagnata ad una festa. Il 26enne ha confessato che in quella camera sarebbe stata trovata altra droga. Dai primi accertamenti è emerso che la ragazza aveva precedenti legati al mondo degli stupefacenti. I Carabinieri sono andati a prenderla alla festa e, con le foto trovate nel telefonino del 26enne, sono riusciti ad identificarla grazie ad un tatuaggio su un gamba. Nella stanza sono stati quindi trovati ovuli, forbici ed un bilancino di precisione.

Nello zaino della ragazza c'era anche un pacchetto di sigarette con tre dosi di cocaina, da spacciare presumibilmente alla festa. Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell'Arma, il terzetto aveva deciso di comprare la droga per spacciarla alla festa, frequentata anche da minori. La ragazza aveva il compito di custodirla in camera, mentre uno dei due di vendere le "palline" di cocaina. Complessivamente sono stati sequestrati 23,5 grammi suddivisi. La droga poteva esser rivenduta a 50-60 euro per dose. Non è stato chiarito dove è stata acquistata la "roba". Il giudice Marco De Leva (pubblico ministero Fabio Magnolio) ha convalidato l'arresto, disponendo l'obbligo di dimora nel comune di residenza e l'ordine di permanenza in casa dalle 22 alle 7 in attesa del processo.

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