Sparatoria ai Romiti: un'intera area residenziale sotto assedio, un ferito

Sul posto si sono precipitati gli uomini della Questura di Corso Garibaldi (Volanti e Squadra Mobile), Carabinieri e Polizia Municipale.

Un intero quartiere di via Martiri delle Foibe messo sotto assedio. Terrore nella prima serata di lunedì ai Romiti. L'ora della paura è scattata poco prima delle 20, quando un 39enne forlivese, titolare di un chiosco di piadina nella zona, ha aperto il fuoco ferendo l'ex socio in affari. L'aggressore ha sparato numerosi colpi d'arma da fuoco, una 357 Magnum regolarmente detenuta, a seguito di dissidi legati all'attività lavorativa. Nella circostanza il malcapitato è rimasto ferito ad un braccio. Molte persone che risiedono nell'arteria sono fuggite di corsa, raggiungendo viale Bologna.

La strada è stata chiusa prima per motivi di sicurezza e successivamente per i rilievi balistici del caso. Sul posto si sono precipitati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, gli uomini della Questura di Corso Garibaldi (Volanti e Squadra Mobile), ed una pattuglia della Polizia Municipale, tutti muniti di giubbotto antiproiettile. I sanitari del 118, con un'ambulanza e l'auto col medico a bordo, hanno subito soccorso il ferito. Contemporaneamente le forze dell'ordine hanno iniziato una trattativa con l'assalitore: dopo circa due ore, poco prima delle 22, si è consegnato agli uomini dell'Arma e portato in caserma per essere interrogato.

IL MOVENTE - Il movente della sparatoria sarebbe un investimento finito a malo modo, un'attività ristorativa all'estero, per la quale il forlivese ha investito tra i 300 ed i 500mila euro, spariti nel nulla. I due, i cui sguardi non si incrociavano da diversi mesi, si sono incontrati lunedì pomeriggio davanti ad un avvocato per trovare un accordo in prospettiva. Sembrava tutto risolto ed ognuno aveva preso la via di ritorno verso casa. Non per il 39enne forlivese, che evidentemente nutriva un forte rancore per l'ormai ex socio in affari.

GLI SPARI - Raggiunta via Martiri delle Foibe, dove l'ex collega in affari si stava recando dalla madre (dove ad attenderlo vi erano anche la famiglia), ha tirato fuori l'arma da fuoco. Il malcapitato ha cominciato a scappare dalla furia del 39enne, che ha premuto per almeno tre volte il grilletto della pistola, terrorizzando i residenti. Uno dei colpi ha raggiunto al braccio il rivale, il quale è riuscito a rifugiarsi in casa. L'aggressore non si è dato per vinto, esplodendo più colpi di pistola contro la porta di casa, che non si è aperta.

LA TRATTATIVA - Nel frattempo sono arrivate le forze dell'ordine, allertate dalle numerose segnalazioni: il 39enne ha sparato anche contro gli uomini in divisa, fortunatamente senza ferire nessuno. Quindi si è asserragliato nel pianerottolo del condominio. Tre militari dell'Arma e due agenti della Volante della Questura, hanno fatto evacuare l'appartamento al primo piano dove si era rifugiato il ferito, facendo uscire dalla finestra con una scala per fortuna anche la famiglia. I Carabinieri hanno cominciato ad intavolare una lunga trattativa, convincendolo ad arrendersi e consegnarsi alle forze dell'ordine. L'aggressore, che aveva uno zaino carico di munizioni, è stato portato in stato d'arresto al comando di Corso Mazzini, dove è stato interrogato.

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