Tentato omicidio ai Romiti, faro puntato sull'affare che bruciò 500mila euro

Un affare finito male, una somma superiore ai 500mila euro andati in fumo: è stato questo, come ormai ampiamente chiarito, il movente

Un affare finito male, una somma superiore ai 500mila euro andati in fumo: è stato questo, come ormai ampiamente chiarito, il movente che ha armato il braccio di Riccardo Fagioli, il 39enne che lunedì sera ha sparato all'impazzata in via Martiri delle Foibe per tentare di ammazzare l'ex socio,  ai suoi occhi il responsabile della sua rovina. Dopo aver definito il caso della drammatica sparatoria - con un indagine chiusa con l'ipotesi di reato di tentato omicidio premeditato iscritto in cima al faldone - i carabinieri accendono ora un faro su quest'affare finito male.

Quei 540mila euro non erano solo di Fagioli, ma erano stati raccolti anche presso i suoi familiari e quelli della moglie. Il 39enne titolare della piadineria di viale Bologna, quindi avvertiva anche un profondo senso di disagio per una questione che aveva bruciato i risparmi dei suoi cari. Dal disagio al rancore e alla rabbia che poi gli ha fatto fare fuoco. Per lui si trattava di un raggiro. Ma era effettivamente così? I carabinieri stanno verificando quest'aspetto, che tuttavia nulla ha a che vedere  con l'accusa di tentato omicidio.

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A rendere difficile quest'accertamento è il fatto che l'affare “sfumato” era all'estero, a Londra. Una denuncia a riguardo era già stata presentata due anni fa, ma era stata archiviata dalla Procura della Repubblica. La controversia sul recupero di quel denaro, infatti, era stata considerata di natura esclusivamente civilistica, dal momento che i due, aggressore e vittima, avevano formato una società assieme prima della rottura dei rapporti, e che non si poteva dire che l'ex socio si fosse reso irreperibile col denaro dell'altro. C'è però una trattativa, anche alla presenza degli avvocati, che per Fagioli tuttavia era inconcludente. Proprio il pomeriggio prima della sparatoria, infatti, c'era stato l'ennesimo incontro coi legali che non aveva dato alcun esito.

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