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Cronaca

Spese extra bilancio, caos in consiglio comunale: Briccolani respinge le accuse

Le famigerate spese extra bilancio da circa 1,5 milioni di euro per incarichi legali che il Comune di Forli' non ha mai saldato dal 1994 irrompono in Consiglio

Da chi lancia la richiesta di dimissioni in toto di tutti i politici e amministratori coinvolti a chi invece minimizza e parla di buco da 7mila euro. Le famigerate spese extra bilancio da circa 1,5 milioni di euro per incarichi legali che il Comune di Forli' non ha mai saldato dal 1994 irrompono in Consiglio. La delibera che le riconosce autorizzando la loro copertura passa con 17 voti favorevoli, un contrario e due astenuti e gran parte della minoranza che lascia l'aula. I toni dello scontro d'altronde si alzano subito e non manca nemmeno il "fuoco amico".

E' infatti il consigliere di maggioranza, Mario Peruzzini di Noi con Drei, a dare fuoco alle polveri, prendendosela con il titolare del Bilancio, Emanuela Briccolani, "totalmente incompetente. L'assessorato sapeva, emerge dalle carte e ho dubbi che ve ne siate accorti solo a luglio". Inoltre "negli ultimi anni ha incrementato il suo reddito" e ha quattro incarichi dal Tribunale, "non so come sia compatibile". Occorre capire, aggiunge, se si tratta di "incapacita' oppure se faceva comodo". Non manca una stilettata per chi tra la minoranza a luglio usci' al momento di votare la delibera per l'indagine interna. Comportamento replicato oggi. "Quei coraggiosi che probabilmente al posto dell'albero di Natale vorrebbero una ghigliottina".

Daniele Avolio del gruppo misto scagiona il dirigente Antonio La Forgia per un "caso politico montato ad arte per apparire i paladini della trasparenza". Si tratta, rimarca, di un "buco dentro l'acqua. Le responsabilita' sono piu' in alto e devono venire fuori. E' il livello politico che ha sbagliato e deve dimettersi".

Duri anche i pentastellati. Daniele Vergini stigmatizza che "si prosciugheranno i fondi di emergenza fino al 2017". Ma "la verita' verra' a galla. Speriamo grazie anche ai nostri esposti". Sindaci e assessori "dormivano", aggiunge, di fronte a una "modalita' di gestione che faceva comodo". Inoltre sono state scoperte altre 19 cause, per cui e' "legittimo pensare che sia solo la punta dell'iceberg". Da qui la richiesta di dimissioni al sindaco Davide Drei e quella di scuse da parte dei suoi predecessori. Il capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni, si augura che la maggioranza non voti la delibera. "Altrimenti paghiamo anche 90.000 euro per un giudizio ancora pendente. E non e' l'unico. Urla vendetta. Cosi' come il fatto che nei giudizi conclusi non si parla mai della soccombenza". L'invito e' dunque a non fare "i Robin Hood all'incontrario". Il collega di banco Lauro Biondi accusa la maggioranza di "insufficienza politica ma non solo". Per cui servono le dimissioni della giunta e di quelle precedenti. "Chiedero' al presidente della Corte dei conti di essere sentito". Mentre Davide Minutillo di Fratelli d'Italia parla di "vicenda triste" che ha fatto emergere "il marcio della mala amministrazione" e alcune "crepe nella maggioranza". Anche Paola Casara di Noi forlivesi definisce la "pagina molto triste" e mette in luce che le responsabilita' sono "molte e diffuse. Servirebbero approfondimenti", perche' c'e' stata una "leggerezza consolidata". Infine Daniele Mezzacapo della Lega Nord certifica che "la maggioranza ha perso un pezzo, Peruzzini". E accusa l'amministrazione di essere "incapace di fare ogni cosa. Le responsabilita' sono del sindaco, che era assessore assieme a Briccolani e Bellini e al capogruppo Pd. Difficilmente si puo' dire che non si era accorto di nulla".

Il Partito democratico respinge le accuse, con il capogruppo Maria Maltoni che parla di "vergognosi attacchi" all'assessore. C'e' "piena certezza- sottolinea- che tutto quello che e' avvenuto corrisponde a quanto prevedevano le normative di legge e il regolamento del consiglio comunale". Per cui "bene ha fatto la giunta a presentare un pacchetto complessivo", con una proposta di modifica dello statuto e un nuovo regolamento per gli incarichi legali. "Non li discuteremo oggi per un ulteriore approfondimento". Sara' poi la Corte dei conti a indagare su eventuali responsabilita' dei dirigenti. Intanto "si conclude una vicenda importante che avremmo preferito non affrontare. Ma questa e' la vita degli enti". Da giovedi' in commissione verranno definite le modiche allo statuto e il regolamento. Il collega Lodovico Zanetti aggiunge che "lo scandalo e' negli occhi di chi guarda. Il buco e' da 7.000 euro tra quanto paghiamo e quanto abbiamo incassato". qui nessuno dorme si accoda la dem Annalusa Chiodoni. Mentre Paolo Bertaccini di Con Drei per Forli' sottolinea che il percorso svolto e' il "piu' gusto" anche se i controlli sono stati "tardivi".

"La vicenda ci ha sorpreso ma e' stata gestita con la massima correttezza, trasparenza e prudenza, senza mettere nessuno sul banco degli imputati". E' il sindaco di Forli', Davide Drei a chiudere in serata il dibattito in consiglio comunale sulla vicenda dei debiti extra bilancio per spese legali non saldate. Dibattito in cui piu' volte la minoranza l'ha messo sul banco degli imputati, in particolare assieme al titolare del Bilancio Emanuela Briccolani. Sono stati attivati "tutti i livelli di verifica, interni ed esterni al Comune, magistratura compresa", replica, chiedendo ai consiglieri "per rispetto dei cittadini di astenersi negli interventi dall'avanzare illazioni sull'attivita' privata di consiglieri e amministratori". No insomma alla macchina del fango. Anche perche', ribadisce, la vicenda e' stata affrontata con "molta attenzione". E "abbiamo preso la direzione giusta". Certo, incide sul mandato della giunta, ma "abbiamo rivisto alcuni obiettivi, tutto in responsabilita', e oggi arriviamo al 2016 con un nuovo bilancio convinti di avere preso la giusta direzione". Rinuncia a querelare qualche consigliere l'assessore Briccolani, sottolineando comunque di non avere "nulla da nascondere" e di volere aiutare il suo gruppo "fino in fondo". Insomma le accuse di "guadagnare in maniera non corretta" la scaldano ma Briccolani si sente "tranquilla" e certo non intende dimettersi dal suo incarico. "Ho acquisito credibilita' negli anni. Tutti vogliono fare i magistrati qui, ma la mia unica preoccupazione e' che si faccia chiarezza sul possibile danno erariale. E se non c'e' voglio le scuse".

Non nega che ci sia una situazione di "difficolta' e criticita'" il vicesindaco Veronica Zanetti, che ha curato il pacchetto delibera, variazione di statuto e regolamento per gli incarichi legali, di cui i due punti slittati per un maggiore approfondimento. "Ci siamo mossi- ribadisce- con tempestivita' e prontezza", con tanto di segnalazione alla Corte dei conti per un "giudizio super partes e competente". Di certo nel futuro si eviteranno le concentrazioni di incarichi in un unico studio, privilegiando inoltre la suddivisione per competenze. Inoltre verranno pubblicati online sul sito del Comune tutti gli incarichi legali. "E' la dimostrazione- conclude il vicesindaco- che vogliamo modificare un tipo di affidamento comunque legittimamente utilizzato", anche perche' se le parcelle fossero state pagate strada facendo non ci sarebbe stato alcun aggravio per le casse comunali.


 

(Fonte Dire)


 

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