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Il fatidico giorno atteso da anni, poi l'arrivo del virus: "Tanti i matrimoni posticipati, un incantesimo che si rimanda"

"Circa l'80 per cento dei matrimoni che seguo sono stati posticipati", racconta Cristian Batani che confeziona gli abiti per le spose. "In questi giorni tante telefonate, ma le più difficili sono state le prime"

Il dramma di queste difficili settimane non riguarda solo contagi e morti, ma tocca da vicino i sogni e i desideri delle persone. Un sogno come quello del matrimonio, spesso definito il giorno più bello della propria vita, ma che ai tempi del Coronavirus costringe gli sposi a fare delle rinunce o ad annullare tutto. Parlare di matrimoni e festeggiamenti in un momento in cui l'emergenza Coronavirus sta ancora condizionando le nostre vite, può sembrare poco importante, ma per molte coppie di innamorati si tratta di una giornata a lungo desiderata. Organizzare le nozze è un grande impegno, sia psicologico che economico, che tiene occupati i futuri sposi per mesi e a volte anche più di un anno.

Ne sa qualcosa Cristian Batani di Batani Sposa, atelier di abiti da cerimonia a Forlì in viale Roma 123, che per professione è abituato a interpretare i sogni di queste coppie e trasformarli in realtà. Dall'inizio di marzo, però, alla normale ansia per il gran giorno si è aggiunta l'incertezza. Il giorno del matrimonio è il fulcro delle emozioni di una vita, ma cosa accade se un evento esterno, per certi versi impercettibile, ci impedisce di vivere questo sogno.

Batani, anche lei in qualche modo partecipa alla delusione degli sposi costretti ad annullare le nozze.
A molte delle coppie di sposi che ho conosciuto perché si sono rivolti a me per i loro abiti da sposa è stato impedito di celebrare il proprio matrimonio, o comunque è stato permesso loro di farlo in una forma che non consentiva di vivere appieno quello che sarebbe stato il giorno più bello della loro vita insieme. Pur nella consapevolezza delle cose importanti, devo dire che ho sofferto e soffro ogni volta che una coppia di sposi mi dice che ha annullato il matrimonio, che lo ha dovuto rimandare. Vivo con loro un sogno che si infrange, un incantesimo che si rimanda.

Può raccontare la delusione delle coppie che annullano o spostano la data del proprio matrimonio?
Circa l'80 per cento dei matrimoni che seguo sono stati posticipati. Ieri sera anche una sposa di inizio luglio mi ha chiamato in preda ai dubbi. Tutti ascoltiamo la tv e sentiamo notizie relative ai contagi, la situazione degli ospedali, ma poi ognuno ha anche i propri problemi personali. Chi aveva programmato il proprio matrimonio da un anno pensa a quello. Mi arrivano ogni giorno tante chiamate: i clienti chiedono se il vestito è pronto, ma anche se è al sicuro. Mi telefonano le future spose, i mariti, ma anche le madri che seguono il percorso con apprensione. Tanti mi chiedono informazioni, come se potessi sapere quali saranno le decisioni del Governo per affrontare l'emergenza nei prossimi mesi.

C'è qualche episodio che l'ha colpita maggiormente in queste settimane?
In questi giorni le telefonate sono una dietro l'altra, ma le più difficili sono state le prime. Io vivo a pieno le emozioni delle spose e delle loro famiglie che vengono qui in negozio per la scelta degli abiti e le prove. Quindi ho percepito tutta la delusione di chi doveva sposarsi tra marzo e aprile. Una sposa di marzo ha dovuto spostare il matrimonio una settimana prima, quando ormai l'abito era a posto ed era già tutto pronto. Nei primi giorni di marzo, all'inizio della crisi, tutte le coppie di sposi aspettavano le ordinanze, ma non avrebbero mai pensato a un blocco totale, perché una cosa del genere non è mai successa. 

C'è chi decide comunque di andare avanti con le nozze?
Sì, ci sono. Mi viene in mente una ragazza che vuole sposarsi a giugno e che non vuole perdere il successivo viaggio di nozze. Però temo che in quel periodo la situazione potrebbe essere ancora critica, chissà quali saranno le disposizioni da rispettare? Diverse ragazze con date fissate a giugno non hanno disdetto. Sperano di riuscire comunque a festeggiare. Alcuni hanno amici e parenti che vengono da altre regioni o da altri Stati, con biglietti di viaggio prenotati, perciò aspettano a rinviare la data perché gli invitati potrebbero non essere liberi in seguito. Però molti decidono di rimandare.

Chi prosegue con le nozze in questo periodo va inevitabilmente incontro a tante rinunce...
Molte dicono 'mi basterebbe anche solo sposarmi, senza la festa'. Questo magari è accettabile per chi aveva già programmato un matrimonio con una ventina di invitati, magari con il rito in Comune. Ma le ragazze sui 30-35 anni non sono disposte a fare un matrimonio in forma ridotta. Anche spostare le nozze in inverno non è opzione praticabile, perché chi ha scelto l'estate lo ha fatto per sposarsi con il caldo. C'è il problema del vestito e soprattutto delle location. In pochissimi hanno spostato le nozze in altre stagioni. Il giorno del matrimonio viene preparato, sognato, soprattutto dalla sposa, mesi e talvolta anni prima, e la scelta del giorno è sempre il frutto di una contrattazione ponderata, combattuta, desiderata, tanto tempo prima.

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