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Martedì, 21 Marzo 2023
Cronaca

Sputi, calci, ceffoni e la sottrazione del cellulare: bloccata la "baby gang" della stazione

La banda era formata da almeno sette giovani, di cui due ragazze, tutti di origine nordafricana tranne uno che è italiano

La banda era formata da almeno sette giovani, di cui due ragazze, tutti di origine nordafricana tranne uno che è italiano. Tuttavia sono materialmente tre i minorenni tra i 15 e i 17 anni che sono finiti denunciati dalla Squadra Mobile di Forlì per due aggressioni avvenute in stretta sequenza su un autobus e nei pressi della stazione ferroviaria, nel pomeriggio di sabato 1 marzo. Sputi addosso, colpi in testa, la richiesta in sfida di un bacio, la sottrazione di un telefono cellulare e la sua restituzione in cambio di un pacchetto di sigarette: sono tutti gli elementi con cui hanno preso concretamente forma le vessazioni di una baby gang identificata dalla Polizia. Due le vittime, entrambe di 17 anni.

Aggressione sul bus della baby gang: IL VIDEO

La Polizia di Stato ha spiccato denunce per lesioni, violenza privata ed estorsione ai danni di due minorenni. L'episodio è sintomatico di un fenomeno purtroppo in via di diffusione, vale a dire la formazione di “gang giovanili” che spesso sfociano in atti di teppismo e bullismo nei confronti di coetanei. Questi gruppi operano anche con la forza del “branco”: almeno 4 ragazzi che pure, almeno in quelle due occasioni indagate dalla Polizia, non avrebbero “menato le mani” erano intorno, senza aiutare la vittima, ma anzi deridendola. Uno del gruppo - elemento quasi immancabile in queste vicende - filmava con un cellulare e il video, di condivisione in condivisione, stava girando per le chat di whatsapp e probabilmente in un futuro avrebbe contribuito a creare ulteriore umiliazione alla vittima.

L’indagine della squadra Mobile è scattata dopo la segnalazione da parte di una passante di un’aggressione ai danni di un giovane di 17 anni, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria, da parte di un gruppo di adolescenti che lo avevano colpito con calci e pugni. Sul posto giunge la volante della Polizia che poi, con l'ausilio del personale della Mobile, inizia a ricostruire quanto accaduto. Ed è così che emerge che poco prima dell’aggressione, il “branco” aveva insultato, picchiato e ricoperto di sputi un altro giovane, sempre di 17 anni, a bordo di un autobus di linea in sosta nel piazzale della stazione. La scena è stata ripresa da uno dei presenti con il telefonino: si vede il giubbotto riempito di sputi sulla schiena, i “ceffoni” sferrati in testa in modo gratuito ed infine la sottrazione del cellulare con la consegna di un pacchetto di sigarette per averlo indietro. La seconda vittima non aveva detto niente, neanche ai genitori, per la vergogna e non è stato immediato per la Squadra Mobile, diretta da Mario Paternoster, individuarla e acquisire la sua testimonianza.

Sgominata baby-gang in stazione, 23-03-2018

Gli investigatori sono venuti poi a conoscenza anche del video e dalle immagini sono riusciti così a identificare gli autori del pestaggio.  I responsabili che hanno partecipato alle aggressioni sono risultati essere tre ragazzi minorenni tra i 15 e i 17 anni, tutti frequentanti diverse scuole della città. Del gruppo facevano parte anche due ragazze che hanno assistito divertiti alle aggressioni senza intervenire. Le due sono già conosciute alle forze dell'ordine in quanto avevano partecipato in passato ad un altro episodio di gang giovanili. In quell'occasione 8 giovani entrarono in un negozio con un'anziana dentro e iniziarono a rubare in contemporanea vestiti sotto i suoi occhi senza che lei potesse impedirlo. Altri hanno già precedenti di polizia per furto e rapina. Le famiglie? Le forze dell'ordine le descrivono come “famiglie normali”, con ragazzi che quindi non vivono in un particolare degrado. 

La Polizia ha verificato, infine, che il gruppetto era stato allontanato poco prima da un bar della zona in quanto era molesto e appariva in stato di agitazione da ebrezza alcolica. Non è stato possibile appurare se a bordo dell'autobus vi era qualcuno che non è intervenuto in soccorso della vittima, ma il tutto si è sviluppato in pochi minuti e in fondo al mezzo.

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