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Stangata rifiuti ai commercianti, Confcommercio: "Ritardi e sottovalutazioni sulla pelle delle imprese"

Polemica nella polemica, nella vicenda del caro bollette dei rifiuti, è la contrapposizione tra Confcommercio e le altre associazioni di categoria delle imprese

Polemica nella polemica, nella vicenda del caro bollette dei rifiuti, è la contrapposizione tra Confcommercio, che ha segnalato pubblicamente il grave problema dei rincari, con fatture fino a tre volte tanto quanto pagato nel 2018 a carico di certe tipologie di commercio (bar e ristoranti, frutta e verdura, macellerie) e le altre associazioni di categoria. A loro replica Alberto Zattini, direttore di Confcommercio: “Leggiamo, con stupore, che un gruppo di Associazioni di Impresa ha voluto far sentire la propria voce, certamente più autorevole di quella “isolata” di Confcommercio, sul tema del “caro rifiuti”. Lo stupore, consentiteci, è generato  dal  contenuto dell’intervento”.
 
“Testualmente il comunicato diffuso recita: '..esiste un Tavolo istituito dal Comune di Forlì…E’ questo il luogo deputato ad affrontare le problematiche che emergono nel percorso di calibratura del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. E’ questo il luogo dove esporre criticità, continuare a fare proposte e individuare correttivi'. Ora, stando a quanto riportato nel testo il problema delle associazioni che hanno firmato non è quello di ammettere che forse tutti noi, Confcommercio inclusa, abbiamo sottovalutato un problema, quello dei costi che sarebbero gravati sulle imprese: anzi nel comunicato si legge  che il tavolo sta facendo un percorso di calibratura. Peccato che questo percorso di calibratura giunga con grande ritardo e che venga svolto sulla pelle delle imprese. Sì, sottolineiamo, sulla pelle delle imprese”.

Il sindaco Zattini: "Cerchiamo soluzioni tempestive"

Ed ancora Confcommercio: “Perché mentre il Tavolo continua a discutere,  'a fare proposte e individuare correttivi',  le aziende hanno delle scadenze perentorie che devono rispettare: sottolineo devono,  perché nessuno si può arrogare il diritto di non versare quanto richiesto. Confcommercio, come tutte le altre associazioni,  partecipa attivamente a tutti i tavoli istituzionali cercando di portare il proprio contributo. Ci risulta peraltro che al Tavolo di giovedì ultimo scorso, quello citato  anche nel comunicato dell’Assessore Petetta,  non fosse assente solo il direttore di Confcommercio ma anche tutti i direttori delle altre associazioni. La risposta è semplice, se non si vuole fare demagogia: ai tavoli tecnici quasi sempre sono presenti i funzionari che si occupano delle materie specifiche. Per Confcommercio era presente la nostra funzionaria Cinzia Semeraro”.

Chiudiamo questa sterile polemica, peraltro non voluta da noi,  sottolineando che non possiamo dimenticarci che noi siamo la voce delle imprese, quelle che rappresentiamo e che fanno parte dei nostri settori: che risposte abbiamo per i  nostri baristi, i nostri ristoranti, i nostri macellai,  i fioristi , le pizzerie, gli alimentaristi  o in genere per ogni altra impresa del territorio che si rivolge a noi, magari in preda alla sconforto, lamentandosi di questi aumenti? Nessuna.  Per questo noi di Confcommercio ci appelliamo al buon senso e alla grande competenza  del Sindaco Zattini e chiediamo  all’Assessore Petetta  di farsi  promotore di un incontro urgentissimo del Tavolo con un unico punto all’ordine del giorno:  i costi delle imprese per il servizio di raccolta rifiuti”, concludono da Confcommercio.

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