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Stanze degli abbracci nelle case di riposo: "Ecco come l'incontro avverrà in totale sicurezza"

Silvia Chiocciolini, titolare della Teloneria Forlivese, sta lavorando con la sua equipe ad una soluzione da fornire alle strutture del territorio

L'emozione di un abbraccio. Gli ospiti delle case di riposo potranno stringere i propri cari, pur restando separati e protetti da possibili contagi. Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, con una nuova ordinanza ha prolungato fino al prossimo 4 dicembre il provvedimento del 30 ottobre scorso che sospende l’accesso di parenti e visitatori alle comunità residenziali per anziani e disabili del territorio della città. Tuttavia ha consentito la possibilità dell'abbraccio con l’installazione di "strutture fisse o mobili di tutela per la sicurezza sanitaria delle persone ospitate, con netta separazione fra visitatore e ospite stesso, e che garantisca il completo isolamento del ricoverato rispetto al visitatore, con altrettanta separazione di accesso a dette strutture". 

Questo apre quindi alla possibilità di allestire spazi con dei separatori in vetro e delle postazioni dove ospiti e famigliari possono parlarsi e toccarsi grazie a dei guanti. Silvia e Giorgio Chiocciolini, titolari della Teloneria Forlivese, stanno lavorando con la loro equipe ad una soluzione da fornire alle strutture del territorio: "Siamo stati ispirati da un divisorio simile che abbiamo visto applicare in una casa di riposo di Castelfranco veneto, oltre che aver letto che anche da parte di un consigliere comunale dell’attuale amministrazione, Marinella Portolani, sensibile all’argomento trattato, c’è l’esigenza anche in Romagna e nella nostra Forlì da parte di molte persone che hanno parenti, anziani e disabili ricoverati in strutture e case di riposo (anche se l’utilizzo di questa parete può essere utile anche per aumentare il livello di sicurezza mentre gli operatori sanitari fanno i sierologici piuttosto che i tamponi) di poter riabbracciare i propri cari soprattutto in vista del natale".

"Per queste persone passare mesi senza avere contatti con i propri cari può essere deleterio da un punto di vista emotivo e anche fisico per cui la nostra volontà, con il nostro lavoro è stata quella di metterci a disposizione emulando ciò che è stato fatto, migliorandolo nei materiali e nella sicurezza così da poter aiutare le nostre città i comuni e le province ad attrezzare degli spazi dove parenti e utenti possano riabbracciare in piena sicurezza i propri cari", proseguono.

Gli imprenditori entrano nel dettaglio: "Il materiale scelto tralaltro trasmette anche il calore fisico “dell’abbracciato" e “dell’abbracciante” e avendo applicato degli scorrevoli nella parte superiore può essere anche impacchettato al termine del suo utilizzo per fare in modo che questi spazi una volta finito l’orario si visita possano tornare ad essere utilizzati per quello che era il loro scopo principale. Il laterale viene sigillato perimetralmente anche se le linee di sanificazione immaginiamo verranno poi date dall’usl. Inoltre abbiamo studiato un metodo di sostituzione di manicotti che ci permetta volendo di cambiarli in pochi secondi, ma abbiamo anche la versione fissa, il manicotto si potrà poi sanificare e o dedicare in modo esclusivo a uno degli utenti della struttura che potrà poi riutilizzarlo durante gli incontri con i parenti. Non abbiamo dimenticato nemmeno i bimbi o le persone in carrozzina posizionando a diverse altezze i passaggi per le braccia in modo da renderli facilmente raggiungibili da persone di qualsiasi età o altezza".

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