Coronavirus, Bonaccini positivo al test: è in isolamento domiciliare. E si attende un nuovo Dpcm

Il presidente Bonaccini, che non presenta sintomi, come previsto in questi casi si è posto in isolamento domiciliare nella sua abitazione

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è risultato positivo al test sul Covid-19 effettuato nella mattinata di domenica, in via precauzionale, in vista di appuntamenti istituzionali in agenda nel pomeriggio e lunedì. Il presidente Bonaccini, che non presenta sintomi, come previsto in questi casi si è posto in isolamento domiciliare nella sua abitazione, da dove porterà avanti regolarmente l’attività amministrativa e di governo regionale nei prossimi giorni. "Sto bene, non ho sintomi, e così come previsto sono in isolamento domiciliare a casa, da dove lavorerò regolarmente, portando avanti le tante cose sulle quali siamo impegnati insieme - spiega Bonaccini -. Era previsto che facessi il test, in via precauzionale, in vista di alcuni appuntamenti istituzionali che avevo in agenda sia nel primo pomeriggio ad Imola, per il Gran Premio di Formula 1, sia lunedì".

"Ma a differenza di altri controlli, fatti anche di recente, stavolta sono risultato positivo - aggiunge -. Ovviamente non me l’aspettavo. Il rispetto delle regole e condizioni di salute normali mi lasciavano tranquillo, invece il virus ha colpito. Vi chiedo di prestare la massima attenzione e di rispettare scrupolosamente le regole. Io non mollo e sarò qui in prima linea, anche da casa. Insieme, ne sono certo, ce la faremo". Dal parlamentare Marco Di Maio "un grande in bocca al lupo" e "un incoraggiamento" a Bonaccini "e a tutte le persone che si trovano nella medesima condizione: insieme e uniti batteremo anche il coronavirus".

Verso un nuovo Dpcm

Sostenuto dai governatori del Pd Enzo De Luca e Michele Emiliano, Bonaccini ha chiesto al governo "misure nazionali perche' la situazione e' diffusa in tutto il Paese". Meglio qualche misura piu' restrittiva "oggi per evitare di intervenire ogni settimana", ha detto al tavolo con l'esecutivo sull'emergenza Covid, secondo quanto si apprende. Bonaccini vuole il blocco della circolazione alle 18 e centri commerciali chiusi il fine settimana. Sulla stessa linea Eugenio Giani della Toscana ed Emiliano che resta dell'idea di fermare la didattica in presenza a scuola.

Sul punto arriva la stoccata di De Luca contro la ministra Lucia Azzolina: "Sconcertante che sulla scuola si facciano dichiarazioni ideologiche scollegate da dati scientifici". Il governatore della Campania e' poi contrario alle chiusure locali: "La logica dei singoli territori non ha senso perche' l'epidemia e' diffusa e le differenze dei territori hanno un ritardo di tre giorni", ha affermato.

E' contrario al lockdown generalizzato Luca Zaia: "Non sostenibile e non serve, in Veneto la maggior parte sono asintomatici e la sanita' e' assolutamente sotto controllo. Bene le misure nazionali, decidiamole insieme e chi lo ritiene aggiunga restrizioni. Dobbiamo fare squadra ed essere uniti tra noi e il governo, e' intollerabile che i virologi dicano tutto e il contrario di tutto in tv". Stallo sulle limitazioni per gli spostamenti tra le regioni. Comuni e Province hanno invitato il governo a fare una riflessione sulle zone di confine e sul rischio assembramenti sui treni per chi deve andare al lavoro. 

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