menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Steward in ospedale, i sindacati: "Rottura del tavolo di trattativa". Ora è stato di agitazione

E' rottura sulla vicenda, che si trascina da tempo, degli steward impegnati negli ingressi degli ospedali, per assicurare il rispetto delle normative anti-Covid

Fumata nera. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil annunciano la rottura del tavolo di trattativa, inerente alla condizione economica dei lavoratori addetti al servizio di stewards, in appalto, dal mese di dicembre scorso, negli ospedali e le strutture sanitarie dell’Ausl Romagna. "Il confronto, svolto con le aziende aggiudicatarie del servizio si era attivato da subito, a fronte dell’applicazione di tariffe contrattuali ritenute non adeguate dalle organizzazioni sindacali e che avevano comportato di fatto un peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori già presenti, rispetto al precedente affidamento in appalto e reputate per tutti non dignitose per il lavoro svolto", affermano Mirela Koroveshi (Filcams Cgil Forlì), Gianluca Bagnolini (Fisascat Cisl Romagna), e Cataldo Giammella e Anna Lisa Pantera (Uiltucs Uil Forlì,Cesena Ravenna e Rimini)

"Riteniamo che la mancata definizione di un accordo positivo per i lavoratori sia un fatto estremamente grave - continuano i sindacalisti -. Nel corso dei  precedenti incontri, le organizzazioni sindacali erano riuscite a raggiungere passi in avanti  riguardo al giusto inquadramento professionale delle  lavoratrici e dei lavoratori coinvolti in particolare a seguito dell’importante confronto e sollecitazione prodotta nei confronti dell’AuslRomagna. Tale confronto ha portato quest’ultima a determinare una delibera nel merito, che prevede il riconoscimento, a decorrere dal 15 gennaio, del livello di inquadramento superiore e di un importo pari a € 1,8335 all’ora, con la condizione che le aziende riversino integralmente l’importo, decurtato dei contributi previdenziali a carico delle aziende, ai lavoratori, quale  retribuzione aggiuntiva da integrarsi in busta paga con la voce di “Superminimo”". 

I sindacalisti ritengono" inaccettabile" e "del tutto insensate" "le proposte poste sul tavolo dalle aziende che svolgono il servizio, in quanto non conformi alle nostre richieste e ai dettami della delibera dell’Ausl, anche in virtù della non accettazione della disponibilità sindacale ad una mediazione, che potesse soddisfare le esigenze dei lavoratori e rispettare la delibera. Le aziende, rigettando ogni mediazione, hanno prodotto la rottura del tavolo, rendendosi non disponibili nel convergere ad una  giusta risoluzione della vertenza".

Concludono: "La rottura della trattativa comporta la decisione delle organizzazioni sindacali di dichiarare  lo stato di agitazione per tutto l’appalto Ausl della Romagna. Nei prossimi giorni saranno indette assemblee sindacali con i dipendenti per decidere le iniziative sindacali più opportune da adottare non escludendo iniziative di mobilitazione da mettere in campo nell’immediato". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento