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Coronavirus, il capo della Polizia stoppa i controlli coi droni. Ma a Forlì normative già più stringenti

A Forlì sono attivi dal 2017 e vengono impiegati attenendosi a tutte le normative vigenti, ulteriorlmente più stringenti in quanto sede di aeroporto

Weekend senza controlli con i droni. Dal Viminale è arrivato in tutt'Italia uno stop, fino a nuove disposizioni, dell'uso dei dispositivi aerei radiocomandati per controllare il rispetto delle normative sul coronavirus. A deciderlo è stato il capo del Dipartimento di Pubblica sicurezza Franco Gabrielli dopo un confronto con i vertici dell'Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile), inviando un'informativa alle prefetture, ai comandi generali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. In altri comuni d'Italia ci sarebbe stato un uso non corretto dei mezzi aerei con pilotaggio remoto. Con l'Enac il Dipartimento di Pubblica sicurezza intende arrivare a definire un protocollo comune e garantito, in particolare per "l'utilizzo di mezzi aerei a pilotaggio remoto da parte delle polizie locali".

La situazione a Forlì

A Forlì i droni sono attivi dal 2017, pilotati da otto agenti formati. Vengono attivati secondo un calendario stabilito nell'arco della settimana e della disponibilità degli operatori piloti, attenendosi a tutte le normative vigenti e per la città mercuriale ulteriolmente più stringenti in quanto sede di aeroporto. Nella città mercuriale l'utilizzo di questi dispositivi avviene dopo comunicazioni alla torre di controllo dell'aeroporto Ridolfi di Forlì, alla sala operativa del 118 di Ravenna, dove decolla l'elimedica per i soccorsi, all'aeroporto militare di Pisignano, sede del Quindicesimo Stormo, e al Tredicesimo Elinucleo dell'Arma dei Carabinieri, con base allo scalo forlivese.

Prima dell'emergenza sanitaria i mini aerei radioguidati venivano impiegati per il rilevamento di incidenti stradali e in supporto alla Protezione Civile per le ricerche scomparse. Sono stati usati anche per controlli edilizi e anche, su richiesta dei Comuni ed enti, per verificare le caratteristiche di alcuni edifici pubblici dall'alto, soprattutto per quanto concerne lo stato delle coperture. La Polizia Locale di Forlì si è nel frattempo attenuta alla circolare del capo del Dipartimento di Pubblica sicurezza in attesa di ulteriori sviluppi.

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