Dalle origini ad oggi: il Circolo Cooperatori romagnolo ricostruisce la storia delle Case del Popolo

La prima tappa del progetto sarà presentata sabato alle 10 alla sala Bonavita della Camera di Commercio di Forlì

Ne vennero edificate 140 nel comprensorio forlivese, 136 in quello cesenate, 200 nel ravennate, una cinquantina nel riminese, di tutti i “colori” e orientamenti ideali, da quelle socialiste e comuniste alle cattoliche, dalle repubblicane alle anarchiche. Parliamo di Case del Popolo, una realtà di socializzazione e cultura ancora oggi in moltissime sue parti viva e vitale, che in Romagna assume una dimensione originale e unica per estensione e caratterizzazione. Su di esse il Circolo Cooperatori romagnolo sta svolgendo un lavoro di ricerca anagrafica storica dalle origini a oggi. La prima tappa del progetto sarà presentata sabato alle 10 alla sala Bonavita della Camera di Commercio di Forlì, nel corso di un convegno in cui si alterneranno studiosi di diversa formazione e interventi di approfondimento di esperienze dei territori romagnoli.

L’anagrafica storica che sarà presentata da Tito Menzani e Federico Morgagni  dell’Università di Bologna individua oltre 500 Case del Popolo (sorte a fine Ottocento e nel Novecento), molte tuttora esistenti, salvo le distruzioni e sequestri del periodo fascista, ma quasi sempre ricostruite dopo la Liberazione. L’anagrafica sarà messa in rete nei prossimi mesi, uno spazio web dedicato che potrà man mano essere arricchito di informazioni e documenti da parte di protagonisti e cittadini. La tavola rotonda che seguirà, approfondirà il nesso – indissolubile - fra  la storia delle Case del Popolo e la storia della Romagna. Ne parleranno Sauro Mattarelli (storico, rivista Memoria e Ricerca), Tito Menzani (storico, Università di Bologna) ed Everardo Minardi (sociologo, Università di Teramo). Modera il giornalista Emilio Gelosi.

“E’ indubbio - spiega il presidente del Circolo Cooperatori Romagnolo, Giancarlo Ciani - che le Case del Popolo sono stati i luoghi del riscatto sociale e democratico, della costruzione di una rete solidale e associativa di comunità, fatta di mutue, associazionismo sindacale ed economico, cooperative, che hanno prodotto lo sviluppo sociale ed economico che la Romagna ha conosciuto in poco più di un secolo”. Concludono l’iniziativa di sabato, intitolata "Per una storia delle case del popolo in Romagna", gli interventi di Luisa Babini, Guido Ceroni, Carlo Lorenzo Corelli, Daniele Montebelli e Valdes Onofri. Il convegno vede la collaborazione di Cooperativa G. Mazzini e Case Repubblicane Ravenna – Fondazione Bella Ciao Ravenna - Novacoop Cesena - Unica Soc. Coop. Forlì e il patrocinio della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. Sul tema Case del Popolo, il Circolo Cooperatori ha in programma altre prossime iniziative a partire da una sintesi storica complessiva e ragionata, da convegni specifici (teatri popolari, cooperative di comunità)  fino ad azioni di promozione della memoria e conoscenza storica (itinerari didattici per le scuole, informazioni web e social).

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