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Salvata a 15 anni dal massaggio cardiopolmonare: la storia di Giulia sulle reti Rai

Giulia oggi sta per concludere il Corso di laurea in Scienze Infermieristiche e lancia un appello

E' viva grazie ad un provvidenziale massaggio cardiopolmonare. Giulia Garoia, 22 anni, racconterà la sua storia sabato su Rai Uno durante la trasmissione condotta da Marco Liorni "Italiasì", in onda dalle 16.40. "L’8 marzo 2012 mi trovavo al maneggio "Raggio di Sole" di Forlì e, mentre chiacchieravo con un’amica, sono stata colpita da arresto cardiaco in seguito a fibrillazione ventricolare", ricorda Giulia, che aveva portato qualche anno fa la sua testimonianza in concomitanza della campagna di sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare "Viva".

"La ragazza che era con me - prosegue Giulia - ha immediatamente chiamato i soccorsi e in pochi minuti il proprietario del maneggio è corso in mio aiuto. Per fortuna aveva terminato da poco il corso di massaggio cardiopolmonare, organizzato dai volontari "Viva" di Forlì e ha compreso immediatamente la gravità della situazione. Mi ha praticato un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, facendo avvertire contemporaneamente il 118".

Giulia oggi sta per concludere il Corso di laurea in Scienze Infermieristiche e lancia un appello, reso più significativo della sua drammatica esperienza, conclusasi felicemente: "Consiglio  davvero a tutti i giovani di informarsi sull’importanza di questa manovra di soccorso e di imparare a praticarla il prima possibile. L’arresto cardiaco è inaspettato e può colpire chiunque a fianco a noi. Sapere cosa fare può salvare una vita e io ne sono la testimonianza". Insieme a Giulia sarà presente in trasmissione anche il proprietario del maneggio "Raggio di sole", Paolo Antonelli.

Il progetto "Viva"

La task force forlivese di "Viva" è composta da medici e infermieri di Irc, Rianimazione, Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 e Cardiologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, coordinati da Sandra Nocciolini e Debora Bombardi ed è peraltro in procinto di presentare, tra poche settimane, il nuovo programma 2019-2020 di iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolti, come sempre, alle scuole e alla popolazione del comprensorio di Forlì. Oggi più di due pazienti su dieci, colpiti da arresto cardiaco, giungono vivi in ospedale a Forli grazie alla "catena della sopravvivenza" e, di questi, circa la metà ne escono senza gravi menomazioni. 

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