Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

"Storie di partite aperte", teatro in carcere per affrontare il tema della dipendenza da gioco compulsivo

Alla fine della rappresentazione, è stato promosso lo sportello "Slot - spazio d' ascolto per giocatori d'azzardo e familiari", gestito dalle Cooperative Cento Fiore e Open Group

Giovedì la compagnia "Anime Specchianti" ha portato in scena al carcere di Forlì lo spettacolo "Storie di partite aperte". Si tratta di un'iniziativa promossa e finanziata dal Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì dell'Ausl Romagna con lo scopo di promuovere i contesti di aiuto istituzionali rivolti ai giocatori d'azzardo o ai loro familiari. Ospite della direttrice del carcere, Carmela De Lorenzo, la compagnia teatrale ha data voce alle testimonianze reali di giocatori in recupero. Queste storie, intervallate dagli approfondimenti della psicologa Chiara Pracucci e dall'avvocato Giordana Pasini, specializzate su queste tematiche, hanno guidato alla scoperta di quanto l’incontro con il gioco compulsivo possa condizionare la vita di tutta la società. I partecipanti selezionati sono stati coinvolti nella discussione che ha seguito lo spettacolo. Alla fine della rappresentazione, è stato promosso lo sportello "Slot - spazio d' ascolto per giocatori d'azzardo e familiari", gestito dalle Cooperative Cento Fiore e Open Group, attivo presso la Casa della Salute di Forlimpopoli e gestito da operatori di Open Group e Cento Fiori. Lo sportello è aperto il lunedì dalle 15.30 alle 17.30 e il martedì dalle 12.30 alle 14.30. Offre consulenza psicologica e legale; il servizio è gratuito.

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