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Dall'Albania via Ravenna la marijuana per Forlì, arrestato pusher pirata

Stroncato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, diretti dal tenente Cristiano Marella, uno dei canali di approvvigionamento di marijuana per la città mercuriale

Stroncato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, diretti dal tenente Cristiano Marella, uno dei canali di approvvigionamento di marijuana per la città mercuriale. A gestirlo era Marino Zama, un pizzaiolo ravennate trentenne, con specifici precedenti, e il cui nome era finito alla ribalta lo scorso agosto per esser stato arrestato per fuga e omissione di soccorso dalla PolStrada di Ravenna dopo un grave incidente alle Bassette.

In uno sgabuzzino, dove teneva stipato tutto l’occorrente del buon pescatore, aveva occultato in un congelatore ben sei chili di marijuana albanese, che al dettaglio avrebbe potuto fruttare circa 60mila euro. Il blitz è avvenuto sabato sera al termine di una lunga serie di pedinamenti ed appostamenti iniziati sugli sviluppi investigativi di arresti effettuati a Forlì tra marzo ed agosto. Tutti i giovani finiti in manette avevano in comune nella rubrica un numero sotto il nome di “Marino” o “Pizza”.

I Carabinieri hanno così scoperto che nella zona di Camerlona, viveva un pizzaiolo di nome Marino. Per due mesi è stato costantemente pedinato. Senza patente da agosto in seguito al grave incidente stradale di via Giuseppe Di Vittorio, nel quale rimase gravemente ferito un motociclista cinquantenne di San Pietro in Vincoli, poteva spostarsi in auto grazie alla compagna. Quando è stato fermato, il trentenne ha tirato fuori uno spinello per mettere le mani avanti.

Ma la successiva perquisizione dello sgabuzzino ha permesso di trovare il consistente quantitativo di marijuana: 4 chili erano pressati e messi sottovuoto, mentre altri due erano ancora in busta aperta. Si tratta di un tipo d’erba proveniente dall’Albania e il cui consumo si sta diffondendo in Italia. Sequestrati anche 8 grammi di cocaina occultati in un sottotetto tra i tubi di plastica e 1.300 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Marino è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato convalidato lunedì dal gip di Ravenna Piervittorio Farinella. Difeso dagli avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini, il giovane si trova in carcere a disposizione del pm Roberto Ceroni. Estranea ai fatti la convivente di nazionalità straniera, con la quale il pusher ha concepito una bambina.

“Abbiamo individuato l’anello superiore – ha affermato il tenente Marella -. Siamo soddisfatti di aver tolto dal “mercato” sei chili di marijuana. Furti e droga vanno avanti di pari passo – ha continuato Marella -. Chi ruba oro e preziosi nelle abitazioni in molti casi li rivende al mercato nero per investire il tutto nella droga, potendo così guadagnare profumatamente”. Sono in corso indagini. Non si esclude un collegamento con l’arresto di altri pusher a Ravenna.

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