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Immigrazione clandestina, stroncato traffico di prostituzione

Stroncato traffico di prostituzione dalla Polizia di Frontiera di Forlì in collaborazione con le Squadre Mobili di Reggio Emilia, Parma, Modena e Rimini

Stroncato traffico di prostituzione dalla Polizia di Frontiera di Forlì in collaborazione con le Squadre Mobili di Reggio Emilia, Parma, Modena e Rimini. L'indagine, durata alcuni mesi, coordinata dalla Procura di Forlì, ha portato all'arresto di una brasiliana di 48 anni con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed alla produzione di documenti falsi e alla denuncia di cinque persone, tra cui sudamericani e italiani.

L'inchiesta è partita da un movimento anomalo di extracomunitari in Romagna. Il lavoro degli inquirenti ha scavato a fondo, scoprendo che dietro il flusso di stranieri c'era un'organizzazione finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed alla produzione di documenti falsi. Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di trovare materiale cartaceo ed informatico ritenuto utile alle indagini e tre timbri.

Uno, con matrice in gomma, aveva caratteristiche simili a quello in uso alla Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Milano Malpensa. Un altro, identico al precedente, era però senza matrice in gomma, con tracce di inchiostro. Il terzo ero un timbro/datario con inchiostro di colore rosso, di quelli che si utilizzano nei varchi di frontiera. Sequestrati anche due passaporti con timbri falsi, sia in entrata che in uscita, di un varco di frontiera italiano.

Nelle mani della Polizia anche pagine di passaporti di nazionalità estera con timbri d’ingresso/uscita di alcuni aeroporti europei. A Parma sono state scoperte tre cittadine brasiliane clandestine, due delle quali nascoste all’interno di un appartamento aperto con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. Al vertice dell'organizzazione c'è una 48enne brasiliana, ora in carcere a Modena.

Per il Direttore dell’8^ Zona Polizia di Frontiera di Bologna, Alessio Cesareo, “si tratta di un ulteriore e significativo risultato raggiunto dalla Polizia di Frontiera di Forlì, a dimostrazione di come i nostri Uffici di Specialità oltre ad assicurare la sicurezza delle nostre frontiere aeree e marittime, sanno svolgere sapientemente ed efficacemente ogni attività investigativa rivolta a contrastare l’immigrazione clandestina ed il traffico di esseri umani, non ammessi purtroppo al regolare circuito di necessaria integrazione e avviati per lo più, come ha evidenziato l’indagine in argomento, nel settore della prostituzione, dove svariate ragazze non in regola con il permesso di soggiorno, vengono introdotte nel Paese e successivamente sfruttate nel sex-business della prostituzione da strada o, più spesso, nelle attività di "intrattenimento" presso i locali notturni della riviera adriatica o dell’entroterra emiliano – romagnolo”.

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