Gli studenti dell'Istituto Tecnico Industriale "Marconi" in Francia sulle tracce degli esuli forlivesi

Accompagnati dagli insegnanti Maurizio Gioiello, Gaia Giulianini, Donatella Rabiti, Marina Rizzo e Roberto Versari, i ragazzi si sono recati in Normandia e successivamente a Parigi

Sulle tracce degli esuli politici forlivesi riparati in Francia durante il ventennio fascista, 69 studenti dell'Istituto Tecnico Tecnologico "Marconi" hanno dato vita, dal 9 al 13 aprile scorso, ad un viaggio della Memoria mai realizzato in precedenza, reso possibile anche grazie ad un finanziamento erogato dalla Regione Emilia-Romagna. Accompagnati dagli insegnanti Maurizio Gioiello, Gaia Giulianini, Donatella Rabiti, Marina Rizzo e Roberto Versari, i ragazzi si sono recati in Normandia e successivamente a Parigi.

Prima tappa Bagnoles de l’Orne, la località termale nella quale, nel giugno del 1937, i fratelli Carlo e Nello Rosselli, fondatori del movimento antifascista Giustizia e Liberta, vennero uccisi, probabilmente per volontà del regime, su indicazione proprio di un forlivese, Cesare Neri, infiltratosi tra gli esuli antifascisti (era indicato come Fiduciario 450). La comitiva si è recata sul luogo in cui i due furono giustiziati, dove oggi sorge un monumento funebre commemorativo, ha visto l’Hotel in cui erano alloggiati (ormai chiuso) e il castello nel quale furono reclusi i presunti assassini (in realtà quasi tutti, dopo poco, rilasciati).

Sempre in Normandia gli studenti hanno poi avuto la possibilità di visitare le spiagge su cui avvenne il famoso sbarco delle truppe alleate nel giugno del 1944 e il cimitero di Colleville, reso famoso da alcune scene del film “Salvate il soldato Ryan”. "L'esperienza è stata davvero toccante e assai apprezzata dai ragazzi, che hanno ben compreso quale sia stata, al di là di ogni retorica, la reale portata di tale azione militare", viene spiegato.

A Parigi i partecipanti hanno proseguito il progetto denominato "L'emigrazione antifascista da Forlì alla Francia: biografie tra aneliti di libertà e dispotismi reazionari” con un percorso a piedi, tra i distretto 9 e 10, strutturato in sette tappe, che li ha condotti sui luoghi più significativi dell’immigrazione antifascista forlivese e non. Ricordiamo, tra gli altri, la Popote, sede delle cooperative italiane di lavori pubblici all’estero, la Rue de la Tour d’Auvergne, la loggia massonica Grande Oriente di Francia, l’Hotel du Nord et Champagne (dove soggiornò anche Carlo Rosselli) e la sede della Concentrazione Antifascista in Rue du Faubourg Saint-Denis.

Il progetto realizzato è parte integrante di una attività più vasta promossa dal “Marconi”, dal titolo “I forlivesi alla guerra”. L'idea di fondo, tramite ricerche di archivio condotte dagli studenti, è studiare le biografie di forlivesi, anche sconosciuti, che abbiano preso parte alle attività belliche nel ʼ900. Inoltre, vi è la consapevolezza che per comprendere e ricostruire il passato occorre anche puntare sulla visione diretta dei luoghi, fonti privilegiate che consentono di conservare la memoria di quanto accaduto. Per questo ci si è indirizzati verso la Francia, dove si recarono migliaia di fuoriusciti forlivesi, tra i quali Alberto Amadori, Otello Briganti, Lello Girelli, Guglielmo Mambelli e Paolina Rocchetti, le cui biografie sono state studiate dagli alunni.

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